Presentazione
La scuola in cui operiamo nasce nel comune di Nicosia, come Scuola Media, nell’anno scolastico 1963/1964, a seguito della legge N. 1859 del 31 Dicembre 1962 che sanciva l’istituzione della Scuola Media Unica. Trova, sin dall’inizio, la sua ubicazione nei locali dell’ex Scuola di Avviamento professionale, successivamente ampliati e ristrutturati.
Nell’anno 1970/1971 nasce una Succursale a Villadoro, poi trasformata in Sezione staccata, attualmente succursale.
Dall’anno scolastico 2000/2001, in seguito al piano di razionalizzazione previsto dalla legge sul dimensionamento delle istituzioni scolastiche, la Scuola Media diventa Istituto Comprensivo con annessione, anche, della Scuola dell’Infanzia e Primaria della frazione di Villadoro.
Il nostro Istituto è sede del Centro Territoriale d’Educazione permanente per adulti a cui è stato aggregata la Scuola carceraria. .
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Scuola secondaria I grado Nicosia |
Scuola secondaria I grado Villadoro |
Centro territoriale Nicosia |
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Classi Tempo Normale |
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1 |
1 |
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Classi Tempo Prolungato |
I-II-III sezioni A-B-C |
I-II sezione D |
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Alunni |
194 |
36 |
28 |
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Docenti |
39 |
10 |
4 |
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Personale ATA |
4 |
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Collaboratori scolastici |
5 |
2 |
1 |
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Aule |
10 |
3 |
1 |
La sede centrale è dotata al piano terra di: ingresso principale, scale di accesso al primo piano, dotate da servo-scale per disabili. Adiacente all’edificio è ubicata la palestra, di recente costruzione. Al primo piano si trovano gli uffici di Segreteria, l’ufficio del DSGA, la Presidenza, l'archivio, l’aula docenti/ biblioteca, due servizi igienici per gli alunni, un servizio per i docenti, aula informatica, tre aule, aula per le attività di sostegno, aula per attività artistiche. Nelle ore serali la scuola ospita il Centro territoriale di educazione permanente.
Strutture
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Scuola Secondaria I° grado Nicosia |
Scuola Secondaria I° grado Villadoro |
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N. 13 aule |
N. 3 aule |
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N. 1 Presidenza;
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N. 1 sala professori/informatica |
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N. 2 Uffici Segreteria;
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N. 1 sala mensa |
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N.2 punti di servizio per fotocopie;
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N. 2 servizi igienici per gli alunni |
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Scala antincendio – Porte ignifughe - Uscite a norma. |
N. 1 servizi igienici per i docenti |
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N. 1 aula multimediale,completamente rinnovata, dotata di 14 computer collegati in rete, computer per gli alunni disabili e computer con supporti mobili per le aule |
N.1 servizio igienico per disabili |
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Palestra |
N. 1 cucina |
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N. 1 sala-mensa |
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N. 1 cucina |
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N. 1 sala professori adibita anche a biblioteca; |
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N. 2 servizi igienici per i professori; |
Sussidi didattici |
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N.1 servizio igienico per alunni disabili |
Sussidi didattici disciplinari |
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N. 2 servizi igienici per piano; |
Registratori, lettori DVD e CD |
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Scala elettrica per alunni disabili |
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Servizio distributore bevande e snack |
punto servizio per fotocopie; |
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Spazio antistante la scuola, utilizzabile anche per attività extracurriculari e punto di riunione in caso di calamità |
1 televisore con videoregistratore con supporto mobile |
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Sussidi didattici |
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N.1 proiettore per diapositive |
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N.6 Lavagne interattive |
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Registratori, lettori DVD e CD |
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Schermo avvolgibile elettrico a parete |
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N.1 lavagna luminosa |
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Sussidi didattici disciplinari |
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FINALITA’ DELLA SCUOLA
Il primo ciclo d’istruzione ricopre un arco di tempo fondamentale per l’apprendimento e per la costruzione dell’identità degli alunni, nel quale si pongono le basi e si sviluppano le competenze indispensabili per continuare ad apprendere a scuola e lungo l’intero arco della vita.
La scuola del primo ciclo persegue le seguenti finalità educative:
§ Promuovere il pieno sviluppo della persona sul piano cognitivo e culturale.
§ Valorizzare le esperienze e le conoscenze di ogni alunno.
§ Promuovere l’alfabetizzazione di base attraverso l’acquisizione dei linguaggi simbolici, in un'ottica allargata alle altre culture.
§ Far acquisire una mentalità aperta alle diverse esperienze e alle complesse problematiche che caratterizzano la società attuale, al fine di educare al rispetto, alla solidarietà e all’accettazione del diverso da sé promuovendo una cittadinanza agita.
§ Promuovere il primario senso di responsabilità.
§ Facilitare le condizioni di fruizione e produzione della comunicazione tra coetanei e dei messaggi provenienti dalla società nelle loro molteplici forme.
§ Attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità.
§ Favorire l’esplorazione e la scoperta.
§ Promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere, al fine di "imparare ad apprendere" e superare le difficoltà.
§ Attivare processi autovalutativi per rafforzare la motivazione ad apprendere.
§ Promuovere apprendimenti significativi e a garantire il successo formativo a tutti gli alunni.
ORGANIZZAZIONE DEL TEMPO SCUOLA
In seguito al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89 recante Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della Scuola del Primo ciclo di istruzione, ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, per l’anno scolastico 2011/2012, la scuola secondaria di primo grado è stata dotata di undici classi a tempo prolungato, una a tempo normale.
Le famiglie possono esprimere la propria preferenza tra i seguenti modelli di orario:
a) classi funzionanti con tempo scuola ordinario, corrispondente a 30 ore settimanali (29 ore di insegnamenti curricolari più un’ ora di approfondimento di italiano);
b) classi funzionanti con tempo prolungato - 36 ore settimanali, con due rientri settimanali, Martedì e Venerdì.
All’atto dell’iscrizione, compatibilmente con la disponibilita' complessiva dei posti e dei servizi, i genitori possono esprimere la propria preferenza per il tempo scuola ordinario o prolungato. Circolare n°4 del 15 gennaio 2009).
L’orario scolastico e' strutturato come da prospetto
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Discipline |
Ore settimanali |
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Italiano |
7 |
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Storia, Geografia , Cittadinanza e Costituzione |
4 |
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Matematica - Scienze |
6+2 |
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Tecnologia |
2 |
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Inglese |
3 |
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Francese |
2 |
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Arte e Immagine |
2 |
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Corpo, movimento e sport |
2 |
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Musica |
2 |
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Religione |
1 |
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Ora di approfondimento- Italiano |
1 |
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MENSA |
2 |
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Totale |
36 |
ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO
(Vedi allegato)
ORGANIZZAZIONE DEI CONTENUTI E DELLE ATTIVITA’
I contenuti e le attività relativi a ciascuna disciplina, nonché le attività di ricerca pluridisciplinare, saranno graduate nel corso dell’anno scolastico in proporzione agli interessi, ai bisogni, alle risposte dei discenti e saranno finalizzate alla realizzazione degli standard nazionali e al potenziamento delle specifiche strutture disciplinari.
Ciascun docente curerà gli aspetti specifici di propria competenza, per offrire agli alunni una panoramica più ampia e completa possibile sulle problematiche programmate.
In tale ottica i contenuti non avranno strutturazione rigida ed irreversibile, ma subiranno conversioni e ridimensionamenti nel caso di eventuali difficoltà di ricezione e di assimilazione da parte degli alunni.
Saranno favoriti momenti pluridisciplinari e sviluppati temi culturali comuni esaminati da angolature diverse.
Nel corso dell’anno scolastico i docenti, in conformità alle proposte del piano dell’offerta formativa, tratteranno i contenuti relativi ai seguenti progetti allegati al POF; le attività relative verranno proposte ed approvate in itinere nei Consigli di classe.
Per quanto riguarda le discipline si rimanda alle singole progettazioni didattiche dei docenti mentre, trasversalmente, verranno affrontati dalla classe le seguenti tematiche relative:
a) Affettività.
b) Cittadinanza.
c) Legalità
d) Salute.
e) L’Ambiente.
Obiettivi didattici specifici:
AFFETTIVITA’
CITTADINANZA
LEGALITA’
SALUTE
AMBIENTE
· Individuare ed analizzare e diffondere, nel proprio territorio, le maggiori problematiche dell’ambiente in cui si vive ed elaborare ipotesi di intervento .
· Analizzare documenti e dati internazionali, nazionali e locali relativi ai più vistosi problemi ambientali per riconoscere l’eventuale efficacia degli interventi messi a punto dalle istituzioni.
· Progettare e realizzare visite guidate.
· Educare ad un comportamento corretto nei confronti della natura.
· Individuare nell’ambiente prossimo, un problema di salvaguardia ambientale, elaborare un progetto d’intervento e realizzarlo.
ATTIVITA’ PER L’AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Al fine di arricchire l’Offerta Formativa, i docenti della Scuola Secondaria di primo grado, in seno al Collegio Docenti, propongono ogni anno una serie di Progetti ed attività didattiche che stimolano la partecipazione e l’interesse degli alunni e ne potenziano le competenze.
I progetti, al termine dell’anno scolastico, sono sottoposti a verifica per, eventualmente, essere rimodellati, arricchiti, riproposti per l’anno successivo.
PROGETTI
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Sede Nicosia
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Sede Villadoro
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“Pace e intercultura” |
“Pace e intercultura”. |
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Centro Sportivo Scolastico |
”Sport”; |
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”Creatività ; |
”Creatività ; |
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Educazione stradale e patentino” |
Educazione stradale e patentino” |
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“Educazione alla Legalità” |
“Educazione alla Legalità |
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Scuola Sicura” |
Scuola Sicura” |
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“Educazione Ambientale” |
“Educazione Ambientale” |
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Educazione alla Salute |
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PON Informatica e LIM |
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Qualità e Merito |
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ORA ALTERNATIVA ALLA RELIGIONE CATTOLICA
Il nostro Istituto, tenendo conto dell’età e dei bisogni dell’utenza e delle risorse disponibili, prevede, per l’ alunno che non si avvale dell’insegnamento della Religione cattolica, le seguenti attività alternative:
:
· Possibilità dell’entrata posticipata o dell’uscita anticipata;
· Studio individuale con assistenza del docente (senza valutazione);
· Attività di recupero di abilità trasversali (comprensione, metodo di studio, abilità logiche) ,con valutazione finale;
· Attività di ricerca – approfondimento (con valutazione finale).
Contribuiranno all’ampliamento dell’Offerta Formativa le seguenti attività:
Gli alunni parteciperanno a Concorsi Regionali o Nazionali e ad eventuali attività organizzate dalla Pro-Loco e dall'Assessorato alle Politiche Scolastiche del Comune di Nicosia.
Le attività proposte si basano sulle relazioni che possono stabilirsi tra vari ambiti disciplinari. Questo criterio consente l’ interdisciplinarietà e la coerenza dei contenuti favorendo negli alunni una visione unitaria del sapere. Pertanto, ogni attività di studio è adeguata alla realtà del preadolescente, così da coinvolgere gli alunni in maniera consapevole e operativa, stimolandone la curiosità e l'interesse, promuovendone la creatività e lo spirito di iniziativa.
Le azioni didattico-educative tengono presenti linee metodologiche comuni, alternando il metodo induttivo a quello deduttivo in base alle necessità.
Le spiegazioni, le esercitazioni, le proposte di attività devono:
Si predisporranno:
Si seguirà, ogniqualvolta sarà possibile, il metodo induttivo, partendo dal vissuto dell’alunno e dalle sue esperienze concrete Si attueranno attività di ricerca guidata, con la realizzazione della ricerca individuale e di gruppo (avvio al metodo della ricerca) In relazione ad alcuni argomenti di studio, si effettueranno gite d’istruzione e visite guidate, per l’approfondimento e l’integrazione, e per favorire la socializzazione. Si farà uso frequente di questionari, grafici, diagrammi, schede, audiovisivi e documenti di vario tipo.
Criteri per le verifiche
Ciascun docente organizzerà controlli sistematici e periodici, attuati secondo forme stabilite di volta in volta in relazione alle attività didattiche svolte; potranno essere, pertanto, colloqui orali, prove oggettive, prove tecnico-pratiche, composizioni scritte, etc. L’utilizzazione di diversi strumenti valutativi servirà a verificare il raggiungimento degli obiettivi e la validità e l’efficacia del metodo di lavoro adoperato da ogni ragazzo, servirà per indirizzare l’iter del processo didattico, consentirà di misurare la quantità e qualità dei progressi compiuti, permetterà di rettificare gli obiettivi della programmazione, di reimpostare l’attività didattica e consentirà la valutazione.
Criteri per la valutazione
La valutazione dei risultati, del comportamento e del processo formativo assume un ruolo centrale nell’esperienza scolastica di ciascun allievo. Occorre dare piena e adeguata funzionalità agli strumenti e alle modalità in uso (voti, scrutini, prove oggettive, verifiche, …) e alle nuove opportunità (rilevazioni Invalsi, certificazione delle competenze) per accompagnare in modo trasparente e coerente il percorso di ogni singolo alunno.
Appartiene alla responsabilità educativa degli insegnanti modulare e usare la valutazione come strumento pedagogico-didattico e a quella delle istituzioni coinvolte garantire l’informazione corretta e tempestiva degli esiti delle prove nazionali.
Nella scuola secondaria di primo grado secondo il Regolamento sulla valutazione degli studenti nelle scuole di ogni ordine e grado datato Roma, 28 maggio 2009, gli studenti saranno valutati nelle singole materie con voti numerici. L’'insegnamento della Religione cattolica continuerà ad essere valutato attraverso un giudizio sintetico del docente.
Per essere ammessi
all'anno successivo, comunque, sarà necessario avere almeno 6 in ogni materia.
Per la ammissione all'Esame di Stato di terza media gli alunni dovranno
conseguire la sufficienza in tutte le materie, compreso il voto in condotta.
In sede d'esame finale agli alunni particolarmente meritevoli che conseguiranno il punteggio di 10 decimi potrà essere assegnata la lode dalla commissione che deciderà all'unanimità. Il voto in condotta sarà espresso con un voto numerico accompagnato da una nota di illustrazione e riportato anche in lettere in pagella. Il voto sul comportamento concorrerà alla determinazione dei crediti scolastici.
Valutazione degli alunni con disabilità
Per la valutazione degli alunni con disabilità si dovrà tener conto, oltre che del comportamento, anche delle discipline e delle attività svolte sulla base del piano educativo individualizzato. Inoltre si prevede, per gli alunni disabili, la predisposizione di prove di esame differenziate, corrispondenti agli insegnamenti impartiti e idonei a valutare il progresso dell'alunno in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali.
Valutazione degli alunni con difficoltà specifica di apprendimento-DSA
Per gli alunni in situazione di difficoltà specifica di apprendimento debitamente certificate per la prima volta viene dettata una disciplina organica, con la quale si prevede che, in sede di svolgimento delle attività didattiche, siano attivate adeguate misure dispensative e compensative e che la relativa valutazione sia effettuata tenendo conto delle particolari situazioni ed esigenze personali degli alunni.
La valutazione assume un carattere prevalentemente formativo ed orientativo, in quanto deve indicare all’alunno stesso i modi e i tempi dell’iter educativo da percorrere.
La valutazione globale quadrimestrale verifica il grado di maturazione di ogni alunno in relazione a:
La valutazione degli alunni, secondo disposizioni ministeriali, viene espressa attraverso voti in una scala numerica che va da uno a dieci in ottemperanza ai seguenti indicatori :
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VOTO |
Descrittori del livello di apprendimento
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10
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Conoscenze approfondite, bagaglio culturale completo, personale orientamento di studio. Capacità di collegamento, organizzazione, rielaborazione critica e autonoma nella formazione di giudizi con argomentazioni coerenti e documentate espresse in modo brillante.
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9 |
Conoscenze approfondite, preparazione e bagaglio culturale ampio, emergenza di interessi personali o di personale orientamento di studio. uso appropriato dello specifico linguaggio. Capacità di collegamento, autonomia di valutazione critica.
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8 |
Conoscenze approfondite, apprezzabile livello culturale evidenziato. linguaggio preciso e consapevolmente utilizzato. capacità di orientamento e collegamento, autonomia di giudizio.
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7 |
Conoscenze ordinate e esposte con chiarezza. uso generalmente corretto del linguaggio, sia del lessico sia della terminologia specifica. capacità di orientamento relativa ad alcune tematiche o su testi specifici. collegamenti sviluppati con coerenza ma senza evidenti o spiccate capacità sintetiche, con relativa prevalenza di elementi analitici nello studio e nell'esposizione.
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6 |
Preparazione aderente ai testi utilizzati, presenza di elementi ripetitivi e mnemonici d'apprendimento e nell'uso delle conoscenze che restano però ordinate ma essenziali. Capacità di orientamento e collegamenti non sempre pienamente sviluppati, sporadica necessità di guida nello svolgimento del colloquio. evidenza di imprecisioni espositive, ma anche capacità di autocorrezione.
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5 |
Preparazione superficiale in elementi conoscitivi importanti, permanenza di elementi di preparazione e di nuclei di conoscenza aventi qualche organicità e precisione analitica, ma che non risultano dominanti e caratterizzanti il quadro generale. Difficoltà, quindi, nello sviluppo dei collegamenti e degli approfondimenti. Linguaggio specifico ed espositivo non pienamente e correttamente utilizzato, senza precise capacità di autocorrezione.
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4 |
Preparazione frammentaria ed evidentemente lacunosa. Incapacità di operare collegamenti e sintesi organica dei contenuti, assenza di capacità di autonomo orientamento sulle tematiche proposte. Uso episodico dello specifico linguaggio. resta, comunque, qualche elemento di positività, che riesce ad emergere unicamente per un'azione di orientamento e supporto.
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3 |
Non si evidenziano elementi accertabili, per manifesta e netta impreparazione, anche al livello elementare e di base.
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2 |
Non si evidenziano elementi accertabili, per totale impreparazione o per dichiarata (dall'allievo) completa non conoscenza dei contenuti, anche elementari, di base. Si procede, comunque, a più tentativi "tecnici" di accertamento, onde maturare la completa sicurezza di valutazione della condizione di completa impreparazione.
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1 |
Non si evidenziano elementi accertabili, per il rifiuto da parte dell'allievo di ogni preparazione, delle verifiche o della materia stessa.
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INDICATORI VOTO DI CONDOTTA
1) Rispetto regole e regolamenti
2) Rispetto delle cose e degli altri
3) Frequenza
4) Ritardi
5) Uscite anticipate
6) Ruolo all’interno della classe ( propositivo, cooperativo, settario, guida, conflittuale, gregario, disponibile,…)
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10 Eccellente |
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9 Ottimo
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8 Distinto |
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7 Buono |
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6 Sufficiente |
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5 Insufficiente |
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Per la correzione delle prove scritte di Italiano il voto numerico terrà conto dei seguenti indicatori:
Prove di Italiano
Prime e seconde classi:
· Pertinenza alla traccia
· Correttezza ortografico - grammaticale
· Organicità e coerenza espositiva
Terze classi
· Pertinenza alla traccia
· Correttezza ortografico - grammaticale
· Organicità e coerenza espositiva
· Ricchezza di idee
Questionario
Comprensione del testo
Capacità di rielaborazione
Correttezza linguistica
Dialogo (completamento o creazione)
Conoscenza ed uso delle funzioni linguistiche
Sviluppo logico e coerente delle battute
Correttezza linguistica
Lettera
Organizzazione logica dei contenuti
Correttezza linguistica
Verifica di grammatica
Competenza lessicale
Correttezza ortografica
Correttezza grammaticale.
Prove a scelta multipla
Classe prima
Classe seconda
Classe terza
Conoscenza degli elementi della disciplina.
Capacità di operare correttamente nell’insieme dei numeri relativi.
Capacità di risolvere equazioni e di eseguire calcoli letterali.
Capacità di rappresentare punti e funzioni nel piano cartesiano.
Capacità di usare correttamente formule dirette e inverse.
Capacità di interpretare e risolvere correttamente problemi di tipo algebrico e geometrico.
Conoscenza ed uso di un corretto linguaggio scientifico.
Capacità di risolvere correttamente quesiti di statistica e probabilità.
ESAMI DI STATO PER IL CONSEGUIMENTO DELLA LICENZA MEDIA
Criteri per l’ammissione
L’esame di stato di licenza media è il punto d’arrivo del percorso scolastico del 1° ciclo di istruzione, sia da un punto di vista educativo che didattico. In quanto momento sintetico e conclusivo dei primi otto anni scolastici, esso riveste un particolare significato di “eccezionalità”, perché, pur collocandosi in una ovvia continuità con l’attività dell’intero percorso, sancisce in modo evidente la conclusione di un itinerario e l’introduzione a un nuovo ciclo di studi.
Il testo
normativo di riferimento è la C.M. 28 del 15 marzo 2007.
Il Collegio dei Docenti ha stabilito alcuni criteri per decidere l’ammissione
all’esame, a partire dal criterio fondamentale della centralità dell’alunno,
considerato nella sua globalità, nella sua complessità di attitudini,
disposizioni, situazione relazionale ed emotiva.
Questi criteri vengono di seguito esplicitati.
1) Criteri comportamentali
L’alunno deve essere in grado di:
instaurare e rispettare un rapporto positivo con insegnanti e compagni
assumere atteggiamenti responsabili nei confronti del lavoro scolastico;
mostrare autonomia e indipendenza nelle proprie scelte;
affrontare con impegno e responsabilità le attività scolastiche.
2) Criteri cognitivi
L’alunno deve essere in grado di:
ripetere, identificare e conoscere le informazioni studiate (conoscenza);
comprendere le informazioni proposte (comprensione);
utilizzare le conoscenze pregresse in attività concrete (applicazione);
scomporre i contenuti nei loro elementi essenziali e individuarne le relazioni (analisi);
organizzare le informazioni per produrre qualcosa di personale (sintesi);
giudicare e prendere decisioni in base a criteri motivati (valutazione).
Modalità di somministrazione delle prove d’esame
All’esame di stato possono partecipare solo gli alunni per i quali sia stato formulato il giudizio di ammissione durante gli scrutini finali della classe terza (il criterio per l’ammissione agli esami consiste nell’aver frequentato i ¾ del monte ore scolastico annuale).
L’esame di licenza consiste in:
Le prove scritte non hanno valore eliminatorio rispetto alle prove orali.
Le prove degli esami vertono sui programmi integrali della classe terza.
Il Consiglio di classe redige una relazione finale “in cui sono presentati le attività e gli insegnamenti effettivamente svolti, le linee didattiche seguite, gli interventi effettuati - compresi quelli eventuali di sostegno e di integrazione - e la sintesi di quanto la programmazione educativa e didattica, impostata nel triennio, ha via via ipotizzato, verificato e vagliato.” (CM 28/2007) Questa relazione descrive in modo sintetico il quadro generale della classe; “Sarà poi la scheda individuale di valutazione, completa dei voti relativi a ciascuna disciplina, a consentire una conoscenza sufficientemente completa del risultato cui ciascun alunno è pervenuto sia in relazione allo sviluppo delle capacità che al possesso dei contenuti culturali.
Il colloquio pluridisciplinare
Il colloquio pluridisciplinare segue le prove scritte. Ad esso devono essere presenti tutti i docenti che fanno parte della Sottocommissione d’esame. Esso non deve ridursi a una sequenza di quesiti sulle singole discipline, ma deve essere svolto in modo da rendere possibili collegamenti fra esse, valutando contemporaneamente più aspetti, per consentire al candidato di esprimere le sue capacità e agli insegnanti di formulare un giudizio globale sulla maturità dell’alunno.“Il colloquio, condotto collegialmente alla presenza dell’intera commissione esaminatrice, dovrà consentire di valutare, attraverso il coinvolgimento delle varie discipline di studio, la maturazione globale dell’alunno.” (CM 28/2007).È importante che il colloquio non sia improvvisato, ma siano stabiliti dal Consiglio di classe e vagliati dalla Commissione durante la riunione preliminare criteri e
modalità del
suo svolgimento.
Emerge ancora l’importanza della collegialità nel lavoro degli insegnanti, che
devono anche tenere conto della conoscenza globale che essi hanno degli alunni
da esaminare e dei giudizi circa il livello di preparazione raggiunto già
formulati durante gli scrutini di fine anno.
Gli alunni vengono abituati gradualmente nel corso del triennio a lavorare per
itinerari pluridisciplinari, inerenti ad argomenti (affrontati nelle diverse
discipline) che abbiano suscitato in loro un particolare interesse. Al colloquio
d’esame la commissione verifica la conoscenza dei contenuti, l’autonomia e
l’iniziativa personali, la chiarezza espositiva, l’organicità del metodo di
lavoro, la capacità di operare significativi collegamenti interdisciplinari. Gli
insegnanti delle diverse discipline possono verificare le conoscenze specifiche
acquisite, ponendo domande inerenti alla propria materia.
Attraverso
lo svolgimento del colloquio la sottocommissione accerta la maturità globale
dell’alunno, in termini di autonomia, impegno e senso di responsabilità.
Prove scritte
Le prove scritte vengono predisposte dalle sottocommissioni in base a quanto previsto dalle indicazioni ministeriali. I criteri per il loro svolgimento vengono stabiliti in sede di riunione preliminare della Commissione d’Esame.
Criteri di valutazione dell’esame di licenza.
Al termine delle prove la sottocommissione formula una valutazione complessiva, espressa con i voti utilizzando una scala dall’1 al 10. Tale valutazione tiene conto dei risultati delle prove e, in modo sostanziale, del percorso effettivamente svolto dagli alunni nel corso del triennio. Oltre al voto, la sottocommissione conferma o modifica il giudizio orientativo espresso dal Consiglio di Classe.
QUARTA PROVA NAZIONALE
La legge del 25 ottobre 2007 n. 176 ha introdotto una prova scritta a carattere nazionale in sede di conclusione del primo ciclo di istruzione. Obiettivo della prova è quello di verificare i livelli generali e specifici di apprendimento conseguiti dagli studenti.
La prova ha, tra le sue finalità, quella di integrare gli elementi di valutazione della scuola con elementi rilevati a livello nazionale.
La data di somministrazione della prova avverrà su tutto il territorio nazionale a conclusione dell’anno scolastico in data non ancora comunicata.
L'INVALSI predispone il testo della prova a carattere nazionale che, riguarderà la Matematica e l'Italiano. La prova è suddivisa in due fascicoli ed è oggettiva e semistrutturata, con quesiti a scelta multipla e a risposta aperta. .
Prima della somministrazione il Presidente della commissione, o un suo delegato, illustra la prova informando gli studenti sul valore della stessa e sugli obiettivi che si intendono raggiungere; precisa che gli interventi degli insegnanti sono limitati a chiarire le modalità di risposta; richiama l'attenzione sulla necessità della concentrazione; ricorda che non è previsto l'uso della calcolatrice e del vocabolario.
Il tempo complessivo per lo svolgimento della prova è di due ore (un'ora per matematica e una per italiano), più i tempi di consegna dei fascicoli e di lettura delle istruzioni, presenti su entrambi i fascicoli. Tra la somministrazione di un fascicolo e l'altra è prevista di norma una pausa di 15 minuti.
Gli ambiti di valutazione sono definiti in base a un quadro di riferimento costruito a partire da: confronto Obiettivi di apprendimento, indicazioni per il curricolo, ricerche valutative internazionali simili, prassi didattica e osservazioni degli insegnanti durante le rilevazioni.
La correzione della prova è a cura dei commissari, secondo il calendario fissato nella seduta di insediamento. Come previsto dalla circolare 32 del 14 marzo 2008, i criteri di incidenza e di peso della prova sulla valutazione complessiva in sede di esame di Stato sono rimessi all'autonoma determinazione della commissione. Per l’anno scolastico 2010/11 la Quarta Prova Nazionale è stata fissata per il 20 giugno 2011.
Collaborazione Scuola-Famiglia
I docenti avvertono la necessità di instaurare un dialogo continuo con le famiglie di tutti gli alunni. La famiglia costituisce, infatti, la fonte privilegiata di informazioni dirette, rappresenta il dato formativo più significativo ed ampio nella storia di ogni preadolescente ed è il luogo delle sue esperienze principali di vita e di apprendimento. Vengono auspicati, pertanto, incontri periodici che non si limitino al solo aspetto didattico e valutativo, ma che possano aiutare i docenti a capire l’indole, lo stile affettivo e i bisogni di ciascun alunno. La collaborazione dei genitori è oltremodo indispensabile nell’itinerario di orientamento che l’alunno dovrà percorrere e concludere a breve termine.
Anche la funzione informativa della valutazione dovrà convertirsi in un’occasione di incontro, di scambio e di comunicazione fiduciosa e serena fondata sulla consapevolezza dell’unicità dei fini che muovono entrambi i soggetti educativi, cioè la scuola e la famiglia.
Il DIRIGENTE
Prof. Felice Lipari