ISTITUTO COMPRENSIVO “L.PIRANDELLO”-NICOSIA

Scheda informativa Scuola Primaria
Plesso di
VILLADORO
Alunni
36
Insegnanti 10 ( di cui
n.1 specialista di L2,n.1 specialista di RC, n. 1 insegnante di Sostegno, n. 1
insegnante in disponibilità perché soprannumerario al Centro Territoriale di
Nicosia )
Collaboratori scolastici
n.2
Servizi offerti
- Tempo pieno, articolato in 6 giorni settimanali, con quattro rientri
pomeridiani (lunedì, martedì, giovedì e venerdì)
- Mensa
- Trasporto
- Ampliamento offerta formativa: vedi parte relativa ai progetti
extra-curricolari .
Nella Scuola Primaria di Villadoro
frequentano 38 alunni distribuiti in n. 2 pluriclassi (I°-II° e III°-IV°) e n. 1
classe (V°). Le lezioni si svolgono, a tempo pieno, nell’arco di sei giorni
settimanali, secondo la seguente articolazione oraria:
lunedì ore 8,30 – 15,30;
martedì, giovedì e venerdì dalle ore 8.30 alle ore 16.30; il mercoledì dalle ore
8,30 – 13,30; sabato dalle ore 8.30 alle ore 12.30.
E’ organizzata una mensa scolastica gestita dal
Comune,con assistenza educativa prestata dalle insegnanti e funzionante dalle
ore 12.30 alle 13.30.
Gli alunni,al bisogno,usufruiscono di un cortile
esterno per attività all’aperto e ricreative.
A partire dalla “pluriclasse” prima/seconda,
viene introdotto l’insegnamento della lingua inglese e delle tecnologia
informatica.
Le classi della Scuola Primaria di questo
Istituto Comprensivo seguono in linea generale le Indicazioni per il curricolo
che comprendono i traguardi delle competenze e gli obiettivi di apprendimento
per ciascuna classe.
PROGETTO DI TEMPO PIENO
MOTIVAZIONI E FINALITA’
Considerato che, la Scuola Primaria di
Villadoro, insiste in un’area fortemente svantaggiata, sia dal punto di vista
logistico ed orografico, sia sotto l’aspetto socio-culturale, che risulta
alquanto deprivato, con notevoli elementi di instabilità sociale, rischi di
devianza minorile e la conseguente necessità di offrire luoghi sicuri;
- che nel contesto evidenziato possono
verificarsi possibilità di disadattamento con limitate occasioni di
socializzazione e di impiego dell’extrascuola;
-che l’istituzione scolastica si configura come
prioritario ed ineludibile luogo di formazione per i giovani, in carenza di
altre agenzie educative che si possano occupare delle problematiche giovanili;
- che , in un contesto simile alla scuola
derivano ulteriori responsabilità in ordine all’organizzazione di tempi congrui,
finalizzati al perseguimento di maggiori successi formativi ed alla riduzione di
forme di disagio sociale;
si è ritenuto opportuno,
- nell’a.s. 2008/2009, per l’a.s. 2009/2010 -, richiedere ed estendere , ai
sensi della C.M. n. 4 del 15.01.2009, punti 2.1 e 2.2 , l’istituzione del tempo
pieno di 40 ore per tutte le classi del plesso, esistendo in atto tutte le
condizioni previste dalla normativa vigente:
a)effettivo funzionamento delle strutture e dei
servizi necessari e di locali idonei;
b) richieste della totalità dei genitori
degli alunni;
c) esplicito impegno dell’Ente locale ad
assicurare il servizio mensa ed il trasporto degli alunni.
Tuttavia, le motivazioni su esposte, non
giustificano e non potrebbero giustificare, da sole, la scelta della “nostra
scuola” del tempo esteso a 40 ore (antimeridiano e pomeridiano). Se così fosse,
sarebbe stato sufficiente istituire il “vecchio doposcuola”, la cui
organizzazione didattica era cosa distinta, separata e diversa rispetto alle
attività del mattino.
La nostra scelta di tempo pieno (40 ore
nella Scuola Primaria) , si fonda soprattutto su presupposti culturali e
pedagogici e sulla necessità, conseguente alle motivazioni sociali
rappresentate, di praticare una didattica dell’accoglienza, dell’ascolto e del
rispetto delle caratteristiche personali di ciascun alunno( emozioni,
sentimenti, intelligenze, comportamenti), da poter anche condividere mentre si
trasmettono e si costruiscono le conoscenze.
Sfatando sin da subito l’idea che le strutture a
tempo esteso siano un semplice “tempo lungo” che consenta alle famiglie, i cui
genitori lavorano, di affidare i propri figli alla scuola anche nel pomeriggio,
restiamo convinti che il tempo dell’apprendimento non è una variabile
indipendente, ma che ogni bambino, per lo stile di apprendimento che lo
caratterizza, necessita di tempi personali per sviluppare il proprio potenziale
di capacità e per esprimere il meglio di sé in tutte le dimensioni di sviluppo
(relazionale, sociale, emotiva, affettiva, cognitiva, ecc.)
Il nostro è un modello didattico –
formativo, in cui le attività antimeridiane si integrano con quelle pomeridiane,
superando la logica dell’insegnante forte, di serie A (mattino), e
dell’insegnante debole, di serie B (pomeriggio); un progetto ricco di
sollecitazioni operative, dove al saper dire viene affiancata la competenza del
fare, capace di rispondere alle esigenze dei bambini per una maggiore
personalizzazione dell’apprendimento, rispettoso, grazie ai tempi più distesi,
dei loro ritmi di maturazione e di acquisizione delle conoscenze.
Rispetto al tempo solo antimeridiano, dove
l’attenzione dei docenti sarebbe concentrata alla quasi esclusiva trasmissione
delle conoscenze dei programmi e alla conseguente acquisizione delle stesse da
parte dei discenti, la struttura del tempo esteso anche nel pomeriggio, permette
di svolgere attività alternative e complementari mirate al soddisfacimento dei
bisogni infantili, allo sviluppo multidimensionale e alla promozione integrale
della personalità dei bambini e,allo stesso tempo, crea le condizioni per
migliorare e potenziare la loro sfera affettiva, attraverso una più intensa
socializzazione all’interno della comunità scolastica, superando, in tal modo,
il concetto di scuola come luogo destinato soltanto all’apprendimento e
all’istruzione.
La dilatazione dei tempo scolastico, poi,
consente non solo una distribuzione più razionale dei contenuti scolastici, ma
soprattutto soddisfa l’esigenza, avvertita sia dalla maggioranza dell’utenza sia
dai docenti, di recuperare,attraverso un’innovativa e professionale
progettualità, alcuni settori nevralgici dell’esperienza educativa: quello
ludico-espressivo, quello euristico della ricerca, quello della fantasia e della
creatività.
L’istituto del tempo pieno, da non
considerare, quindi, come semplice estensione delle ore antimeridiane e nel
quale è possibile sperimentare la flessibilità organizzativa e didattica,
secondo il dettato del D.P.R. 8 marzo 1999 n.275, al fine di garantire il
diritto dell’alunno ad un percorso formativo organico e completo, che miri a
promuovere la progettualità dei docenti e lo spirito della ricerca e
dell’innovazione, per migliorare ed ampliare l’offerta formativa; sperimentare
,altresì, tecniche e didattiche alternative e metodologie innovative; superare
la distinzione tra curricolo e non curricolo, tra apprendimento accademico (ore
frontali e lezione tradizionale) e apprendimento programmato, riferito alla
comprensione di problematiche del presente storico e di situazioni contingenti e
congruenti con la realtà locale, nazionale e sopranazionale; stimolare l’analisi
e l’approfondimento disciplinare e potenziare capacità ed abilità; trovare spazi
temporali e fisici per azioni di continuità educativa tra i tre ordini di scuola
presenti nel nostro Istituto.
CARATTERISTICHE
Elementi fondanti del tempo pieno,da noi
ipotizzato, sono:
-
Tempo scuola-alunni, determinato in 40 ore
settimanali,esteso in ore
antimeridiane e in ore pomeridiane,comprensivo di ore destinate agli
insegnamenti, alle attività e al tempo dedicato alla mensa-dopomensa-
intervallo; distribuito in sei giorni settimanali e con 4 rientri
pomeridiani;
-
rientri pomeridiani,
stabiliti nei giorni di lunedì(fino alle ore
15:30), martedì, giovedì e venerdì( fino alle ore 16:30);
-
pausa mensa-dopomensa,stabilita
in un’ora e trenta minuti, dalle ore 12:30 alle ore 14:00);
-
intervallo,
stabilito in orario antimeridiano: dalle ore
10:25 alle ore 10:40; in orario pomeridiano, dalle ore 15:25 alle ore 15:35;
-
nei giorni di attività solo antimeridiane,
uscita alle ore 13:30, nella
giornata di mercoledì; alle ore 12:30, nella giornata di sabato;
-
presenza nella classe di due insegnanti,
con la medesima responsabilità
educativa, che si alternano tra mattino e pomeriggio;
-
presenza dell’insegnante specialista di L2
(Inglese) e dell’insegnante di
RC( Religione Cattolica) ;
-
presenza dell’insegnante di Sostegno
nella Pluriclasse I°-II°;
-
aggregazione delle discipline in un
determinato ambito (ambito
linguistico-epressivo e ambito logico-matematico) o anche sulla base delle
competenze manifestate dai docenti interessati;
-
unitarietà del progetto didattico-educativo,
elaborato collegialmente
dall’èquipe pedagogica ( i due insegnanti di posto comune,i docenti
specialisti: docente di religione, docente di lingua straniera, docente di
sostegno in presenza di alunni diversamente abili), senza distinzione tra
attività didattiche del mattino e attività didattiche del pomeriggio, e
adeguato ai singoli alunni attraverso un continuo reciproco confronto,
garantito, oltre che dai momenti informali del quotidiano contatto, dal
tempo previsto per la progettazione settimanale;
-
possibilità nelle pluriclassi di momenti di
“compresenza”, intesa come supporto-rinforzo didattico o studio guidato,
nell’ambito delle scelte
educative del nostro Istituto derivanti dall’autonomia scolastica, per
avviare attività con gruppi ridotti di alunni, quali il recupero
individualizzato e/o a gruppi. Ed ancora, divisione del gruppo classe in
sottogruppi di lavoro differenziato, alternando attività di compensazione,
ovvero svolgimento, per tutto il gruppo classe, di tematiche
inter/pluridisciplinari o di attività integrative , costituendo,altresì,
gruppi di lavoro per interesse, gruppi di ricerca, momenti di classi aperte,
laboratori scientifici, espressivi, linguistici;
-
azioni didattiche di uguale valore formativo
che attengono sia
all’apprendimento disciplinare, sia attraverso progetti didattici mirati
alla costruzione di competenze nelle varie dimensioni dello sviluppo umano
(relazionale, sociale, emotiva, affettiva, cognitiva, dell’autonomia,
ecc.),tenendo in debita considerazione,le predisposizioni, le attitudini e
gli interessi dimostrati dagli alunni anche in attività extracurricolari o
in attività di laboratorio;
-
ritmi di lavoro adeguati
all’età e ai bisogni psicofisici degli
alunni e tempi di apprendimento maggiormente distesi e adeguati alla
complessità del sapere contemporaneo;
-
adozione ed utilizzo
di strategie differenziate e
individualizzate;
-
fruizione di momenti di socializzazione di
qualità, tenendo presente che
la mensa, esperienza educativa importante, è un momento conviviale
prezioso, in quanto è occasione per vivere insieme tra bambini e adulti,
mettendo in atto parte delle buone regole della convivenza civile e
democratica;
-
fruizione di momenti di gioco:
il dopo mensa
risponde ad un bisogno di riposo prima di riprendere le normali attività
didattiche. Giocando il bambino entra in contatto con il contesto, prende
confidenza con le sue capacità di autonomia e di socializzazione
incontrandosi con i coetanei anche in altre occasioni di aggregazione. Sia
attraverso il gioco libero che guidato, impara a rapportarsi con i suoi
compagni e a condividere e rispettare le regole del gruppo;
-
capacità di riscattare sul piano culturale
quei bambini che a casa non
avrebbero mai potuto usufruire di un’assistenza educativa per lo studio e i
compiti. Il tal senso, sarà evitato l’appesantimento degli impegni
degli alunni e sarà favorito lo studio in classe e lo svolgimento dei
compiti – che sarebbero dovuti essere svolti a casa -, con
conseguente verifica immediata, da parte dell’insegnante , delle capacità di
apprendimento degli alunni, del controllo diretto del metodo di studio
adottato e dell’acquisizione di elementi di valutazione utili sia per
l’eventuale revisione ed adattamento degli interventi programmati e delle
strategie messe in atto, sia per le iniziative di recupero o di
potenziamento che, in tal modo, possono essere calibrate alle reali capacità
ed ai ritmi di apprendimento degli alunni.
-
Assegnazione dei compiti individuali
da svolgere a casa prevalentemente nei
giorni del non rientro pomeridiano e nel fine settimana.
LINEE GUIDA PER L’ASSEGNAZIONE DEI COMPITI A
CASA
IMPORTANZA
DEL COMPITO
Il compito a casa è ritenuto importante per:
·
responsabilizzare il bambino;
·
abituarlo al senso del dovere;
·
aiutarlo a costruire la
consapevolezza della necessità dell’impegno personale per il miglioramento
continuo.
Per questo è necessario motivare i bambini al
compito, discuterne con loro e spiegare perché, alla fine del lavoro, viene dato
quel determinato esercizio da svolgere, o viene assegnata una certa lettura e
così via.
CARATTERISTICHE DEL COMPITO
·
deve richiedere un impegno massimo
di mezz’ora al giorno nei giorni di rientro pomeridiano e di un’ora e mezza nei
giorni di non rientro;
·
deve essere dilazionato nel tempo;
·
deve essere un compito che
l’alunno, secondo la valutazione dell’insegnante, è in grado di svolgere;
·
deve essere diversificato per gli
alunni in difficoltà.
TIPOLOGIA
DI COMPITI
·
lettura;
·
riflessione metacognitiva sul
lavoro svolto;
·
breve esercizio di consolidamento
di abilità e di acquisizioni;
·
attività consequenziale al lavoro
svolto in classe.
Se l’alunno non riesce a svolgere il compito, ne
fa a meno e il genitore o l’alunno stesso porranno le difficoltà all’insegnante,
che in classe riprenderà la spiegazione dei punti oscuri.
E’ possibile un accordo individuale tra
insegnanti e famiglie su esigenze specifiche.
IMPIEGO ORARIO DI SERVIZIO DEI DOCENTI NELLA
SCUOLA PRIMARIA
L’orario di servizio di ciascun docente di
Scuola Primaria comprende in linea di massima:
·
orario di base per attività di
insegnamento (22 ore settimanali);
·
orario per attività di
programmazione (2 ore);
·
ore derivanti da “compresenza” con
l’IRC nel caso in cui vi siano nella classe alunni che si avvalgono delle
attività integrative;
·
ore derivanti da “compresenza” con
L2, in quanto l’insegnamento della L2 è svolto da un docente specialista;
·
ore derivanti da forme di
flessibilità organizzative all’interno del plesso.
Pertanto, alla luce di quanto previsto dal Dpr
n. 89/2009 e dall’Atto di indirizzo emanato dal Ministro dell’Istruzione in data
08.09.2009, l’intero monte ore viene così utilizzato:
a)
prioritariamente per garantire in
ogni classe/pluriclasse una quota oraria non inferiore a n. 4 ore settimanali
per la compresenza dei docenti oppure per attività didattiche aggiuntive
programmate a livello di plesso e rivolte ad alunni di una o più
classi/pluriclassi;
b)
secondariamente per coprire
supplenze brevi secondo un piano orario definito a livello di plesso e
depositato presso l’ufficio di segreteria;
Nel caso in cui nell’orario di disponibilità per
le supplenze, non vi siano necessità in tal senso, il docente utilizza le ore di
disponibilità secondo la seguente priorità:
1)
attività di “supporto-rinforzo
didattico” per gruppi, attività di sostegno o d’intervento individualizzato,
purchè preventivamente programmate dal team docente interessato;
2)
cura della documentazione
educativa degli alunni della classe/interclasse;
3)
cura delle attrezzature o dei
sussidi in dotazione alla scuola.
Non sono consentiti usi diversi della
disponibilità oraria se non in via occasionale e dopo averne data comunicazione
scritta al Dirigente Scolastico.
ORGANIZZAZIONE ORARIA DEL TEMPO PIENO
|
|
lunedì |
martedì |
mercoledì |
giovedì |
venerdì |
sabato |
|
ore |
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8,30-9,30 |
Attività didattica |
Attività didattica |
Attività didattica |
Attività didattica |
Attività didattica |
Attività didattica |
|
9.30 - 10.25 |
Attività didattica |
Attività didattica |
Attività didattica |
Attività didattica |
Attività didattica |
Attività didattica |
|
10.25-10.40 |
INTERVALLO |
INTERVALLO |
INTERVALLO |
INTERVALLO |
INTERVALLO |
INTERVALLO |
|
10.40-11.30 |
Attività didattica |
Attività didattica |
Attività didattica |
Attività didattica |
Attività didattica |
Attività didattica |
|
11.30-12.30 |
Attività didattica |
Attività didattica |
Attività didattica |
Attività didattica |
Attività didattica |
Attività didattica |
|
MENSA |
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12.30 -13.30 |
|
|
Attività didattica |
|
|
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|
DOPO MENSA |
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|
13.30 -14.00 |
|
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14.00-14.30 |
Attività didattica |
Attività didattica |
|
Attività didattica |
Attività didattica |
|
|
14.30-15.30 |
Attività didattica |
Attività didattica |
|
Attività didattica |
Attività didattica |
|
|
15.30-15.40 |
|
INTERVALLO |
|
INTERVALLO |
INTERVALLO |
|
|
15.40-16.30 |
|
Attività didattica |
|
Attività didattica |
Attività didattica |
|
QUADRO ORARIO SETTIMANALE DELLE DISCIPLINE NEL
TEMPO PIENO
|
Discipline |
Interclasse 1°-2° |
Interclasse 3°-4° |
Classe 5° |
|
Italiano |
8/½ h |
8 h |
8 h |
|
Storia |
2 h |
2 h |
2 h |
|
Citt.e Cost. |
1 h |
1 h |
1 h |
|
Geografia |
2 h |
2 h |
2 h |
|
Arte e immagine |
2 h |
2 h |
2 h |
|
Matematica |
8/½ h |
7 h |
8 h |
|
Scienze |
2 h |
2 h |
2 h |
|
Musica |
1 h |
1 h |
1 h |
|
Tecnologia informatica |
1 h |
1 h |
1 h |
|
Corpo, movimento e sport |
2 h |
2 h |
2 h |
|
Inglese |
2 h |
3 h |
3 h |
|
Religione |
2 h |
2 h |
2 h |
|
Mensa |
4 h |
4 h |
4 h |
|
Dopo -mensa |
2 h |
2 h |
2 h |
|
TOTALE |
40 h |
40 h |
40 h |
I progetti elaborati nel mese di settembre dalla
commissione insegnanti e che verranno espletati in orario extra-curruculare
durante l’a.s. 2009/2010, saranno i seguenti:
-
Recupero disciplinare;
-
Consolidamento-Potenziamento disciplinare;
-
“La salute vien mangiando: sperimentia…mo,
gustia…mo, imparia…mo”;
-
Progetto “Legalità-Sicurezza-Prevenzione”;
-
Progetto Edustrada;
-
Progetto “Amico Libro”;
-
Natale 2009;
-
Campagna Amica;
-
Giornata dello Sport;
-
Le Majorettes;
Linee operative di programmazione
Gli insegnanti
organizzano ed elaborano il curricolo delle attività didattiche, tenendo conto
dei traguardi per lo sviluppo delle competenze (in itinere e
al termine della scuola
primaria) e degli obiettivi di
apprendimento di ogni disciplina, declinati per le diverse classi della scuola
Primaria. I piani annuali vengono approvati dal collegio docenti e presentati ai
genitori degli alunni all’inizio dell’anno scolastico. Inoltre, essi vengono
sottoposti sistematicamente a momenti di adeguamento, verifica e valutazione dei
risultati nel corso degli incontri quindicinali di team e nelle verifiche
bimestrali di interclasse.
Organizzazione del curricolo
La scuola primaria si attiva per offrire ad ogni
alunno la possibilità di conoscere per comunicare , ascoltare,
progettare e produrre, ideare, esplorare,
attraverso l’impegno e la responsabilizzazione.
L’orario scolastico della
scuola primaria a tempo pieno prevede 40 ore settimanali, comprensive del tempo
mensa-dopomensa.
L’orario settimanale
garantisce per ogni disciplina le soglie minime, previste dalla normativa
vigente.
PROGETTAZIONE DELCURRICOLO
PER LA SCUOLA PRIMARIA
Premessa
La Scuola Primaria, assieme alla Scuola
Secondaria di primo grado ricopre, un arco di tempo
fondamentale per l’apprendimento e per la costruzione dell’identità degli
alunni,nel quale si pongono le basi e si sviluppano le competenze indispensabili
per continuare ad apprendere a scuola e lungo l’intero arco della vita.
Le finalità
La scuola primaria insieme alle
altre istituzioni mira a
-
Promuovere il pieno sviluppo della persona.
-
Rimuovere ogni ostacolo alla frequenza;
-
Curare l’accesso facilitato per gli alunni
diversamente abili;
-
Prevenire l’evasione dell’obbligo scolastico
e contrastare la dispersione;
-
Perseguire con ogni mezzo il miglioramento
della qualità del sistema di istruzione.
-
Accompagnare gli alunni nell’elaborare il
senso della propria esperienza,
-
Promuovere la pratica consapevole della
cittadinanza attiva e l’acquisizione degli alfabeti di base della cultura.
Il senso dell’esperienza
Fin dai primi anni del percorso formativo, la
scuola fornisce all’alunno occasioni per capire se stesso, per leggere le
proprie emozioni e gestirle, per essere consapevole delle proprie risorse, per
progettare percorsi significativi.
Sollecita gli alunni a un’attenta riflessione
sui comportamenti del gruppo, al fine di individuare quegli atteggiamenti che
violano la dignità della persona.
Crea contesti in cui gli alunni sono indotti a
riflettere per comprendere la realtà e se stessi.
L’alfabetizzazione di base
Il compito specifico della nostra scuola è
quello di promuovere l’alfabetizzazione di base.
Si tratta di un’alfabetizzazione culturale e
sociale che include quella strumentale e la potenzia con un ampliamento e
approfondimento della prospettiva attraverso i linguaggi delle varie discipline.
L’acquisizione degli apprendimenti di base è il
primo esercizio dei diritti costituzionali. Ai bambini ed alle bambine che
frequentano, s’intende offrire l’opportunità di sviluppare le dimensioni
cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee, cercando di far acquisire i
saperi irrinunciabili, formando cittadini consapevoli e responsabili a tutti i
livelli, in un contesto locale che globale.
La padronanza degli alfabeti di base è ancor più
importante per bambini che vivono in situazioni di svantaggio: più solide
saranno le strumentalità apprese nella scuola primaria, maggiori saranno le
probabilità di inclusione sociale e culturale attraverso il sistema
dell’istruzione.
Diritti di cittadinanza
E’ compito peculiare di questo ciclo
scolastico, porre le basi per l’esercizio della cittadinanza attiva.
Obiettivi irrinunciabili dell’educazione alla
cittadinanza e parti integranti del nostro curricolo di scuola sono:
·
la costruzione del senso della
legalità;
·
lo sviluppo di un’etica della
responsabilità;
·
il dovere di scegliere e agire in
modo consapevole;
·
l’impegno ad elaborare idee e a
promuovere azioni finalizzate al miglioramento continuo del proprio contesto di
vita;
·
il rispetto dei valori sanciti
nella Costituzione della Repubblica Italiana;
·
i diritti inviolabili di ogni
essere umano;
·
il riconoscimento della pari
dignità sociale;
·
il dovere di contribuire in modo
concreto alla qualità della vita della società.
Strategie educative
La nostra scuola è
consapevole che per perseguire efficacemente le finalità che le sono state
assegnate, occorre un contesto idoneo a promuovere apprendimenti significativi e
a garantire il successo formativo per tutti gli alunni.
A tal fine, i criteri
metodologici di fondo del curricolo sono:
- Valorizzare
l’esperienza e le conoscenze di ogni singolo alunno;
- Attuare interventi
adeguati nei riguardi delle diversità;
- Favorire
l’esplorazione e la scoperta;
- Incoraggiare
l’apprendimento collaborativo;
- Promuovere la
consapevolezza sul proprio modo di apprendere;
- Realizzare percorsi in
forma di laboratorio.
ITALIANO
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
al termine della scuola
primaria
Lo sviluppo di competenze linguistiche ampie e
sicure è una condizione indispensabile per la crescita della persona e per
l’esercizio pieno della cittadinanza, per l’accesso critico a tutti gli ambiti
culturali e per il raggiungimento del successo scolastico in ogni settore di
studio. Per realizzare queste finalità estese e trasversali, è necessario che
l’apprendimento della lingua sia oggetto di specifiche attenzioni da parte di
tutti i docenti, che in questa prospettiva coordineranno le loro attività.
L’alunno:
-
Partecipa a scambi comunicativi con compagni
e docenti (conversazione,discussione, scambi epistolari…) attraverso
messaggi semplici, chiari e pertinenti,formulati in un registro il più
possibile adeguato alla situazione.
-
Comprende testi di tipo diverso in vista di
scopi funzionali, di intrattenimento e/o svago, di studio, ne individua il
senso globale e/o le informazioni principali, utilizza strategie di lettura
funzionali agli scopi.
-
Legge testi letterari di vario genere
appartenenti alla letteratura dell’infanzia, sia a voce alta, con tono di
voce espressivo, sia con lettura silenziosa e autonoma, riuscendo a
formulare su di essi semplici pareri personali.
-
Produce testi (di invenzione, per lo studio,
per comunicare) legati alle diverse occasioni di scrittura che la scuola
offre, rielabora testi manipolandoli, parafrasandoli, completandoli,
trasformandoli (parafrasi e riscrittura).
-
Sviluppa gradualmente abilità funzionali
allo studio estrapolando dai testi scritti informazioni su un dato argomento
utili per l'esposizione orale e la memorizzazione,acquisendo un primo nucleo
di terminologia specifica, raccogliendo impressioni personali e/o
collettive, registrando opinioni proprie o altrui.
-
Svolge attività esplicite di riflessione
linguistica su ciò che si dice o si scrive, si ascolta o si legge, mostra di
cogliere le operazioni che si fanno quando si comunica e le diverse scelte
determinate dalla varietà di situazioni in cui la lingua si usa.
Obiettivi di apprendimento
al termine della classe terza
della scuola primaria
Ascoltare e parlare
-
Interagire in una conversazione formulando
domande e dando risposte pertinenti su argomenti di esperienza diretta.
-
Comprendere l’argomento e le informazioni
principali di discorsi affrontati in classe.
-
Seguire la narrazione di testi ascoltati o
letti mostrando di saperne cogliere il senso globale.
-
Raccontare oralmente una storia personale o
fantastica rispettando l’ordine cronologico e/o logico.
-
Comprendere e dare semplici istruzioni su un
gioco o un'attività che conosce bene.
Leggere
-
Leggere testi (narrativi, descrittivi,
informativi) cogliendo l'argomento centrale, le informazioni essenziali, le
intenzioni comunicative di chi scrive.
-
Comprendere testi di tipo diverso in vista
di scopi funzionali, pratici, di intrattenimento e/o di svago.
-
Leggere semplici e brevi testi letterari sia
poetici sia narrativi, mostrando di saperne cogliere il senso globale.
Scrivere
-
Produrre semplici testi di vario tipo legati
a scopi concreti (per utilità personale, per stabilire rapporti
interpersonali) e connessi con situazioni quotidiane (contesto scolastico
e/o familiare).
-
Produrre testi legati a scopi diversi
(narrare, descrivere, informare).
-
Comunicare per iscritto con frasi semplici e
compiute, strutturate in un breve testo che rispetti le fondamentali
convenzioni ortografiche.
Riflettere sulla lingua
-
Compiere semplici osservazioni su testi e
discorsi per rilevarne alcune regolarità.
-
Attivare semplici ricerche su parole ed
espressioni presenti nei testi.
-
Conoscere le parti variabili del discorso e
gli elementi principali della frase semplice.
Obiettivi di apprendimento
al termine della classe quinta
della scuola primaria
Ascoltare e parlare
-
Cogliere l'argomento principale dei discorsi
altrui.
-
Prendere la parola negli scambi comunicativi
(dialogo, conversazione, discussione) rispettando i turni di parola, ponendo
domande pertinenti e chiedendo chiarimenti.
-
Riferire su esperienze personali
organizzando il racconto in modo essenziale e chiaro, rispettando l'ordine
cronologico e/o logico e inserendo elementi descrittivi funzionali al
racconto.
-
Cogliere in una discussione le posizioni
espresse dai compagni ed esprimere la propria opinione su un argomento con
un breve intervento preparato in precedenza.
-
Comprendere le informazioni essenziali di
un’esposizione, di istruzioni per l’esecuzione di compiti, di messaggi
trasmessi dai media (annunci, bollettini...).
-
Organizzare un breve discorso orale su un
tema affrontato in classe o una breve esposizione su un argomento di studio
utilizzando una scaletta.
Leggere
-
Leggere testi narrativi e descrittivi, sia
realistici sia fantastici, distinguendo l'invenzione letteraria dalla
realtà.
-
Sfruttare le informazioni della titolazione,
delle immagini e delle didascalie per farsi un’idea del testo che si intende
leggere.
-
Leggere e confrontare informazioni
provenienti da testi diversi per farsi un’idea di un argomento, per trovare
spunti a partire dai quali parlare o scrivere.
-
Ricercare informazioni in testi di diversa
natura e provenienza per scopi pratici e/o conoscitivi applicando semplici
tecniche di supporto alla comprensione (come, ad esempio, sottolineare,
annotare informazioni, costruire mappe e schemi ecc.).
-
Seguire istruzioni scritte per realizzare
prodotti, per regolare comportamenti, per svolgere un'attività, per
realizzare un procedimento.
-
Leggere semplici e brevi testi letterari sia
poetici sia narrativi mostrando di riconoscere le caratteristiche essenziali
che li contraddistinguono (versi, strofe, rime, ripetizione di suoni, uso
delle parole e dei significati) ed esprimendo semplici pareri personali su
di essi.
-
Leggere ad alta voce un testo noto e, nel
caso di testi dialogati letti a più voci, inserirsi opportunamente con la
propria battuta, rispettando le pause e variando il tono della voce.
Scrivere
-
Raccogliere le idee, organizzarle per punti,
pianificare la traccia di un racconto o di un’esperienza.
-
Produrre racconti scritti di esperienze
personali o vissute da altri e che contengano le informazioni essenziali
relative a persone, luoghi, tempi, situazioni, azioni.
-
Produrre testi creativi sulla base di
modelli dati (filastrocche, racconti brevi, poesie).
-
Scrivere una lettera indirizzata a
destinatari noti, adeguando le forme espressive al destinatario e alla
situazione di comunicazione.
-
Esprimere per iscritto esperienze, emozioni,
stati d'animo sotto forma di diario.
-
Realizzare testi collettivi in cui si fanno
resoconti di esperienze scolastiche, si illustrano procedimenti per fare
qualcosa, si registrano opinioni su un argomento trattato in classe.
-
Compiere operazioni di rielaborazione sui
testi (parafrasare un racconto, riscrivere apportando cambiamenti di
caratteristiche, sostituzioni di personaggi, punti di vista, riscrivere in
funzione di uno scopo dato…).
-
Produrre testi corretti dal punto di vista
ortografico, morfosintattico, lessicale, in cui siano rispettate le funzioni
sintattiche e semantiche dei principali segni interpuntivi.
Riflettere sulla lingua
-
Riconoscere e denominare le parti principali
del discorso e gli elementi basilari di una frase; individuare e usare in
modo consapevole modi e tempi del verbo; riconoscere in un testo i
principali connettivi (temporali, spaziali, logici); analizzare la frase
nelle sue funzioni (predicato e principali complementi diretti e indiretti).
-
Conoscere i principali meccanismi di
formazione e derivazione delle parole (parole semplici,derivate, composte,
prefissi e suffissi).
-
Comprendere le principali relazioni tra le
parole (somiglianze, differenze) sul piano dei significati.
-
Comprendere e utilizzare il significato di
parole e termini specifici legati alle discipline di studio.
-
Utilizzare il dizionario come strumento di
consultazione per trovare una risposta ai propri dubbi linguistici.
-
Riconoscere la funzione dei principali segni
interpuntivi.
LINGUE COMUNITARIE
L’apprendimento di almeno due
lingue europee, oltre alla lingua materna, permette all’alunno di acquisire una
competenza plurilingue e pluriculturale e di esercitare la cittadinanza attiva
oltre i confini del territorio nazionale. Con la padronanza di più lingue,
l’alunno riconosce che esistono differenti sistemi linguistici e diviene
consapevole che i concetti veicolati attraverso lingue diverse possono essere,
di volta in volta, analoghi oppure no.
Nella scuola primaria
l’insegnante terrà conto della plasticità neurologica e della ricettività
sensoriale del bambino, sfrutterà la sua maggiore capacità di appropriarsi
spontaneamente di modelli di pronuncia e intonazione per attivare più
naturalmente un sistema plurilingue.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
al termine della scuola primaria
per la lingua straniera
L’alunno:
-
Riconosce se ha o meno capito messaggi
verbali orali e semplici testi scritti, chiede spiegazioni, svolge i compiti
secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante, stabilisce
relazioni tra elementi linguistico-comunicativi e culturali appartenenti
alla lingua materna e alla lingua straniera.
-
Collabora attivamente con i compagni nella
realizzazione di attività collettive o di gruppo, dimostrando interesse e
fiducia verso l’altro; individua differenze culturali veicolate dalla lingua
materna e dalla lingua straniera senza avere atteggiamenti di rifiuto.
-
Comprende frasi ed espressioni di uso
frequente, relative ad ambiti familiari (ad esempio informazioni di base
sulla persona e sulla famiglia, acquisti, geografia locale,lavoro).
-
Interagisce nel gioco e comunica in modo
comprensibile e con espressioni e frasi memorizzate in scambi di
informazioni semplici e di routine.
-
Descrive in termini semplici, aspetti del
proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono a
bisogni immediati.
-
Obiettivi di apprendimento al termine della
classe terza della scuola primaria
Ricezione orale (ascolto)
-
Comprendere istruzioni, espressioni e frasi
di uso quotidiano pronunciate chiaramente e lentamente.
Ricezione scritta (lettura)
-
Comprendere cartoline, biglietti di auguri,
brevi messaggi, accompagnati preferibilmente da supporti visivi, cogliendo
parole e frasi con cui si è familiarizzato oralmente.
Interazione orale
-
Interagire con un compagno per presentarsi,
giocare e soddisfare bisogni di tipo concreto utilizzando espressioni e
frasi memorizzate adatte alla situazione, anche se formalmente difettose.
Produzione scritta
-
Copiare e scrivere parole e semplici frasi
attinenti alle attività svolte in classe.
Obiettivi di apprendimento
al termine della classe quinta
della scuola primaria
Ricezione orale (ascolto)
-
Comprendere istruzioni, espressioni e frasi
di uso quotidiano se pronunciate chiaramente e lentamente (esempio: consegne
brevi e semplici) e identificare il tema generale di un discorso in cui si
parla di argomenti conosciuti (esempio: la scuola, le vacanze, i passatempi,
i propri gusti…).
Ricezione scritta (lettura)
-
Comprendere testi brevi e semplici (esempio:
cartoline, messaggi di posta elettronica,lettere personali, storie per
bambini…) accompagnati preferibilmente da supporti visivi, cogliendo nomi
familiari, parole e frasi basilari.
Interazione orale
-
Esprimersi linguisticamente in modo
comprensibile utilizzando espressioni e frasi adatte alla situazione e
all’interlocutore, anche se a volte non connesse e formalmente difettose,
per interagire con un compagno o un adulto con cui si ha familiarità.
-
Scambiare semplici
informazioni afferenti alla sfera personale (gusti, amici, attività
scolastica, giochi, vacanze…),
sostenendo ciò che si dice o si chiede con mimica e gesti e chiedendo
eventualmente all’interlocutore di ripetere.
Produzione scritta
-
Scrivere messaggi semplici e brevi, come
biglietti e brevi lettere personali (per fare gli auguri, per ringraziare o
invitare qualcuno, per chiedere notizie, per raccontare proprie esperienze…)
anche se formalmente difettosi, purché siano comprensibili.
MUSICA
La musica, componente fondamentale e universale
dell’esperienza e dell’intelligenza umana, offre uno spazio simbolico e
relazionale propizio all’attivazione di processi di cooperazione e
socializzazione, all’acquisizione di strumenti di conoscenza e
autodeterminazione, alla valorizzazione della creatività e della
partecipazione, allo sviluppo del senso di appartenenza a una comunità, nonché
all’interazione fra culture diverse.
Traguardi per lo sviluppo
delle competenze al termine
della scuola primaria
L’alunno:
-
Esplora, discrimina ed elabora eventi sonori
dal punto di vista qualitativo,spaziale e in riferimento alla loro fonte.
-
Gestisce diverse possibilità espressive
della voce, di oggetti sonori e strumenti musicali, imparando ad ascoltare
se stesso e gli altri; fa uso di forme di notazione analogiche codificate.
-
Articola combinazioni timbriche, ritmiche e
melodiche, applicando schemi elementari;le esegue con la voce, il corpo e
gli strumenti, ivi compresi quelli della tecnologia informatica; le
trasforma in brevi forme rappresentative.
-
Esegue, da solo e in gruppo, semplici brani
strumentali e vocali appartenenti a generi e culture differenti.
-
Riconosce gli elementi linguistici
costitutivi di un semplice brano musicale, sapendoli poi utilizzare anche
nelle proprie prassi esecutive; sa apprezzare la valenza estetica e
riconoscere il valore funzionale di ciò che si fruisce; applica varie
strategie interattive e descrittive (orali, scritte, grafiche) all’ascolto
di brani musicali, al fine di pervenire a una comprensione essenziale delle
strutture e delle loro funzioni, e di rapportarle al contesto di cui sono
espressione, mediante percorsi interdisciplinari.
Obiettivi di apprendimento
al termine della classe terza
della scuola primaria
-
Usare la voce, gli strumenti, gli oggetti
sonori per produrre, riprodurre, creare e improvvisare fatti sonori ed
eventi musicali di vario genere.
-
Eseguire in gruppo semplici brani vocali e
strumentali curando l’espressività e l’accuratezza esecutiva in relazione ai
diversi parametri sonori.
-
Riconoscere e discriminare gli elementi di
base all’interno di un brano musicale.
-
Cogliere all’ascolto gli aspetti espressivi
e strutturali di un brano musicale, traducendoli con parola, azione motoria
e segno grafico.
-
Obiettivi di apprendimento al termine della
classe quinta della scuola primaria
-
Utilizzare voce, strumenti e nuove
tecnologie sonore in modo creativo e consapevole,
-
ampliando le proprie capacità di invenzione
sonoro-musicale.
-
Eseguire collettivamente e individualmente
brani vocali/strumentali anche polifonici,
-
curando l’intonazione, l’espressività e
l’interpretazione.
-
Valutare aspetti funzionali ed estetici in
brani musicali di vario genere e stile, in relazione al riconoscimento di
culture di tempi e luoghi diversi.
-
Riconoscere e classificare gli elementi
costitutivi basilari del linguaggio musicale all’interno di brani
esteticamente rilevanti, di vario genere e provenienza.
-
Rappresentare gli elementi sintattici
basilari di eventi sonori e musicali attraverso sistemi simbolici
convenzionali e non convenzionali.
ARTE E IMMAGINE
Lo studio della disciplina arte e immagine ha la
finalità di sviluppare e di potenziare nell’alunno la capacità di leggere e
comprendere le immagini e le diverse creazioni artistiche, di esprimersi e
comunicare in modo personale e creativo,di acquisire sensibilità e
consapevolezza nei confronti delpatrimonio
artistico.Il percorso formativo della
disciplina dovrà di conseguenza riconoscere, valorizzare e ordinare l’insieme di
conoscenze acquisite e di esperienze precedentemente realizzate dall’alunno nel
campo espressivo e multimediale fuori dalla scuola, anche in modo frammentario.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
al termine della scuola primaria
L’alunno:
-
Utilizza gli elementi grammaticali di base
del linguaggio visuale per osservare,descrivere e leggere immagini statiche
(quali fotografie, manifesti, opere d’arte) e messaggi in movimento (quali
spot, brevi filmati, videoclip, ecc.).
-
Utilizza le conoscenze sul linguaggio
visuale per produrre e rielaborare in modo creativo le immagini attraverso
molteplici tecniche, di materiali e di strumenti diversificati
(grafico-espressivi, pittorici e plastici, ma anche audiovisivi e
multimediali).
-
Legge gli aspetti formali di alcune opere;
apprezza opere d’arte e oggetti di artigianato provenienti da altri paesi
diversi dal proprio.
-
Conosce i principali beni
artistico-culturali presenti nel proprio territorio, e mette in atto
pratiche di rispetto e salvaguardia.
Obiettivi di apprendimento
al termine della classe terza
della scuola primaria
Percettivo visivi
-
Esplorare immagini, forme e oggetti presenti
nell’ambiente utilizzando le capacità visive, uditive, olfattive, gestuali,
tattili e cinestetiche.
-
Guardare con consapevolezza immagini
statiche e in movimento descrivendo verbalmente le emozioni e le impressioni
prodotte dai suoni, dai gesti e dalle espressioni dei personaggi, dalle
forme, dalle luci e dai colori e altro.
Leggere
-
Riconoscere attraverso un approccio
operativo linee, colori, forme, volume e la struttura compositiva presente
nel linguaggio delle immagini e nelle opere d’arte.
-
Individuare nel linguaggio del fumetto,
filmico e audiovisivo le diverse tipologie di codici, le sequenze narrative
e decodificare in forma elementare i diversi significati.
-
Descrivere tutto ciò che vede in un’opera
d’arte, sia antica che moderna, dando spazio alle proprie sensazioni,
emozioni, riflessioni.
-
Riconoscere nel proprio ambiente i
principali monumenti e beni artistico-culturali.
Produrre
-
Esprimere sensazioni, emozioni, pensieri in
produzioni di vario tipo (grafiche, plastiche, multimediali…) utilizzando
materiali e tecniche adeguate e integrando diversi linguaggi.
Obiettivi di apprendimento
al termine della classe quinta
della scuola primaria
Percettivo visivi
-
Guardare e osservare con consapevolezza
un’immagine e gli oggetti presenti nell’ambiente descrivendo gli elementi
formali e utilizzando le regole della percezione visiva e l’orientamento
nello spazio.
Leggere
-
Riconoscere in un testo iconico-visivo gli
elementi grammaticali e tecnici del linguaggio visuale (linee, colori,
forme, volume, spazio) e del linguaggio audiovisivo (piani, campi, sequenze,
struttura narrativa, movimento ecc.), individuando il loro significato
espressivo.
-
Leggere in alcune opere d’arte di diverse
epoche storiche e provenienti da diversi Paesi i principali elementi
compositivi, i significati simbolici, espressivi e comunicativi.
-
Riconoscere e apprezzare i principali beni
culturali, ambientali e artigianali presenti nel proprio territorio,
operando una prima analisi e classificazione.
Produrre
-
Utilizzare strumenti e regole per produrre
immagini grafiche, pittoriche, plastiche tridimensionali,attraverso processi
di manipolazione, rielaborazione e associazione di codici, di tecniche e
materiali diversi tra loro.
-
Sperimentare l’uso delle tecnologie della
comunicazione audiovisiva per esprimere, con codici visivi, sonori e
verbali, sensazioni, emozioni e relizzare produzioni di vario tipo.
CORPO-MOVIMENTO-SPORT
Nel primo ciclo “corpo-movimento-sport”
promuovono la conoscenza di sé, dell’ambiente e delle proprie possibilità di
movimento. Contribuiscono, inoltre, alla formazione della personalità
dell’alunno attraverso la conoscenza e la consapevolezza della propria identità
corporea, nonché della necessità di prendersi cura della propria persona e del
proprio benessere.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
al termine della scuola primaria
L’alunno:
-
Acquisisce consapevolezza di sé attraverso
l’ascolto e l’osservazione del proprio corpo, la padronanza degli schemi
motori e posturali, sapendosi adattare alle variabili spaziali e temporali.
-
Utilizza il linguaggio corporeo e motorio
per comunicare ed esprimere i propri stati d’animo, anche attraverso la
drammatizzazione e le esperienze ritmico-musicali.
-
Sperimenta una pluralità di esperienze che
permettono di conoscere e apprezzare molteplici discipline sportive.
Sperimenta, in forma semplificata e progressivamente sempre più complessa,
diverse gestualità tecniche.
-
Si muove nell’ambiente di vita e di scuola
rispettando alcuni criteri di sicurezza per sé e per gli altri.
-
Riconosce alcuni essenziali principi
relativi al proprio benessere psico-fisico legati alla cura del proprio
corpo e a un corretto regime alimentare.
-
Comprende all’interno delle varie occasioni
di gioco e di sport il valore delle regole e l’importanza di rispettarle,
nella consapevolezza che la correttezza e il rispetto reciproco sono aspetti
irrinunciabili nel vissuto di ogni esperienza ludico-sportiva.
Obiettivi di apprendimento
al termine della classe terza
della scuola primaria
Il corpo e le funzioni
senso-percettive
-
Riconoscere e denominare le varie parti del
corpo su di sé e sugli altri e saperle rappresentare graficamente;
riconoscere, classificare, memorizzare e rielaborare le informazioni
provenienti dagli organi di senso (sensazioni visive, uditive, tattili,
cinestetiche).
Il movimento del corpo e la sua
relazione con lo spazio e il tempo
-
Coordinare e utilizzare diversi schemi
motori combinati tra loro (correre / saltare, afferrare/ lanciare, ecc).
-
Sapere controllare e gestire le condizioni
di equilibrio statico-dinamico del proprio corpo.
-
Organizzare e gestire l’orientamento del
proprio corpo in riferimento alle principali coordinate spaziali e temporali
(contemporaneità, successione e reversibilità) e a strutture ritmiche.
-
Riconoscere e riprodurre semplici sequenze
ritmiche con il proprio corpo e con attrezzi.
Il linguaggio del corpo come
modalità comunicativo-espressiva
-
Utilizzare in modo personale il corpo e il
movimento per esprimersi, comunicare stati d’animo, emozioni e sentimenti,
anche nelle forme della drammatizzazione e della danza.
-
Assumere e controllare in forma consapevole
diversificate posture del corpo con finalità espressive.
Il gioco, lo sport, le regole e
il fair play
-
Conoscere e applicare correttamente modalità
esecutive di numerosi giochi di movimento e presportivi, individuali e di
squadra, e nel contempo assumere un atteggiamento positivo di fiducia verso
il proprio corpo, accettando i propri limiti, cooperando e interagendo
positivamente con gli altri, consapevoli del “valore” delle regole e
dell’importanza di rispettarle.
Sicurezza e prevenzione, salute
e benessere
-
Conoscere e utilizzare in modo corretto e
appropriato gli attrezzi e gli spazi di attività.
-
Percepire e riconoscere
“sensazioni
di benessere” legate all’attività ludico-motoria.
Obiettivi di apprendimento
al termine della classe quinta della scuola
primaria
Il corpo e le funzioni
senso-percettive
-
Acquisire consapevolezza delle funzioni
fisiologiche (cardio-respiratorie e muscolari) e dei loro cambiamenti in
relazione e conseguenti all’esercizio fisico, sapendo anche modulare e
controllare l’impiego delle capacità condizionali (forza, resistenza,
velocità) adeguandole all’intensità e alla durata del compito motorio.
Il movimento del corpo e la sua
relazione con lo spazio e il tempo
-
Organizzare condotte motorie sempre più
complesse, coordinando vari schemi di movimento in simultaneità e
successione.
-
Riconoscere e valutare traiettorie,
distanze, ritmi esecutivi e successioni temporali delle azioni motorie,
sapendo organizzare il proprio movimento nello spazio in relazione a sé,
agli oggetti, agli altri.
Il linguaggio del corpo come
modalità comunicativo-espressiva
-
Utilizzare in forma originale e creativa
modalità espressive e corporee anche attraverso forme di drammatizzazione,
sapendo trasmettere nel contempo contenuti emozionali.
-
Elaborare semplici coreografie o sequenze di
movimento utilizzando band musicali o strutture ritmiche.
Il gioco, lo sport, le regole e
il fair play
-
Conoscere e applicare i principali elementi
tecnici semplificati di molteplici discipline sportive.
-
Saper scegliere azioni e soluzioni efficaci
per risolvere problemi motori, accogliendo suggerimenti e correzioni.
-
Saper utilizzare numerosi giochi derivanti
dalla tradizione popolare applicandone indicazioni e regole.
-
Partecipare attivamente ai giochi sportivi e
non, organizzati anche in forma di gara, collaborando con gli altri,
accettando la sconfitta, rispettando le regole, accettando le diversità,
manifestando senso di responsabilità.
Sicurezza e prevenzione, salute
e benessere
-
Assumere comportamenti adeguati per la
prevenzione degli infortuni e per la sicurezza nei vari ambienti di vita.
-
Riconoscere il rapporto tra alimentazione,
esercizio fisico e salute, assumendo adeguati comportamenti e stili di vita
salutistici.
STORIA
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
al termine della scuola
primaria
Obiettivo della storia è comprendere e spiegare
il passato dell'uomo, partendo dallo studio delle testimonianze e dei resti che
il passato stesso ci ha lasciato. La conoscenza storica si forma e progredisce
attraverso un incessante confronto fra punti di vista e approcci metodologici
diversi(storici, archeologici, geografici, ecc). L'apprendimento della storia
contribuisce all’educazione civica della nazione, perché permette agli allievi
di conoscere il processo di formazione della storia italiana, europea e mondiale
e di capire come si sono formati la memoria e il patrimonio storici nazionali.
L'alunno:
-
Conosce elementi significativi del passato
del suo ambiente di vita.
-
Conosce gli aspetti fondamentali della
preistoria, della protostoria e della storia antica.
-
Usa la linea del tempo, per collocare un
fatto o un periodo storico.
-
Conosce le società studiate, come quella
greca e romana, e individua le relazioni tra gruppi umani e contesti
spaziali.
-
Organizza la conoscenza, tematizzando e
usando semplici categorie (alimentazione, difesa, cultura).
-
Produce semplici testi storici, comprende i
testi storici proposti; sa usare carte geo-storiche e inizia a usare gli
strumenti informatici con la guida dell’insegnante.
-
Sa raccontare i fatti studiati.
-
Riconosce le tracce storiche presenti sul
territorio e comprende l'importanza del patrimonio artistico e culturale.
Obiettivi di apprendimento
al termine della classe terza
della scuola primaria
Organizzazione delle
informazioni
-
Rappresentare graficamente e verbalmente le
attività, i fatti vissuti e narrati, definire durate temporali e conoscere
la funzione e l'uso degli strumenti convenzionali per la misurazione del
tempo.
-
Riconoscere relazioni di successione e di
contemporaneità, cicli temporali, mutamenti, permanenze in fenomeni ed
esperienze vissute e narrate.
Uso dei documenti
-
Individuare le tracce e usarle come fonti
per ricavare conoscenze sul passato personale, familiare e della comunità di
appartenenza.
-
Ricavare da fonti di tipo diverso conoscenze
semplici su momenti del passato, locali e non.
Strumenti concettuali e
conoscenze
-
Avviare la costruzione dei concetti
fondamentali della storia: famiglia, gruppo, regole, agricoltura, ambiente,
produzione, ecc.
-
Organizzare le conoscenze acquisite in
quadri sociali significativi (aspetti della vita sociale,
politico-istituzionale, economica, artistica, religiosa,…).
-
Individuare analogie e differenze fra quadri
storico-sociali diversi, lontani nello spazio e nel tempo (i gruppi umani
preistorici, o le società di cacciatori/raccoglitori oggi esistenti).
Produzione
-
Rappresentare conoscenze e concetti appresi
mediante grafismi, racconti orali, disegni.
Obiettivi di apprendimento
al termine della classe
quinta della scuola primaria
Uso dei documenti
-
Ricavare informazioni da documenti di
diversa natura utili alla comprensione di un fenomeno storico.
-
Rappresentare in un quadro storico-sociale
il sistema di relazioni tra i segni e le testimonianze del passato presenti
sul territorio vissuto.
Organizzazione delle
informazioni
-
Confrontare i quadri storici delle civiltà
studiate.
-
Usare cronologie e carte storico/geografiche
per rappresentare le conoscenze studiate.
Strumenti concettuali e
conoscenze
-
Usare la cronologia storica secondo la
periodizzazione occidentale (prima e dopo Cristo) e conoscere altri sistemi
cronologici.
-
Elaborare rappresentazioni sintetiche delle
società studiate, mettendo in rilievo le relazioni fra gli elementi
caratterizzanti.
Produzione
-
Confrontare aspetti caratterizzanti le
diverse società studiate anche in rapporto al presente.
-
Ricavare e produrre informazioni da grafici,
tabelle, carte storiche, reperti iconografici e consultare testi di genere
diverso, manualistici e non.
-
Elaborare in forma di racconto - orale e
scritto - gli argomenti studiati.
GEOGRAFIA
La geografia è scienza che studia
l'umanizzazione del nostro pianeta e, quindi, i processi attivati dalle
collettività nelle loro relazioni con la natura. Tali processi nel corso del
tempo hanno trasformato l'ambiente e hanno “costruito” il territorio nel quale
oggi viviamo. La storia della natura e quella dell'uomo si svolgono con tempi
diversi: i tempi lunghi della natura si intrecciano spesso con quelli molto più
brevi dell'uomo, con ritmi che a volte si fanno più serrati in seguito a
trasformazioni assai rapide, dovute a nuove prospettive culturali o
all'affermarsi di tecnologie
innovative.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
al termine della scuola primaria
L'alunno:
-
Si orienta nello spazio circostante e sulle
carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici, punti cardinali e
coordinate geografiche.
-
Si rende conto che lo spazio geografico è un
sistema territoriale, costituito da elementi fisici e antropici legati da
rapporti di connessione e/o di interdipendenza.
-
Individua, conosce e descrive gli elementi
caratterizzanti dei paesaggi (di montagna, collina, pianura, costieri,
vulcanici, ecc.) con particolare attenzione a quelli italiani.
-
È in grado di conoscere e localizzare i
principali “oggetti” geografici fisici (monti, fiumi, laghi,…) e antropici
(città, porti e aeroporti, infrastrutture…) dell’Italia.
-
Utilizza il linguaggio della geo-graficità
per interpretare carte geografiche e per realizzare semplici schizzi
cartografici e carte tematiche.
-
Ricava informazioni geografiche da una
pluralità di fonti (cartografiche e satellitari, fotografiche,
artistico-letterarie).
Obiettivi di apprendimento
al termine della classe terza della scuola primaria
Orientamento
-
Muoversi consapevolmente nello spazio
circostante, sapendosi orientare attraverso punti di riferimento e
utilizzando gli organizzatori topologici (sopra, sotto, avanti, dietro,
sinistra, destra, ecc.).
Carte mentali
-
Acquisire la consapevolezza di muoversi e
orientarsi nello spazio grazie alle proprie carte mentali, che si
strutturano e si ampliano man mano che si esplora lo spazio circostante.
Linguaggio della geo-graficità
-
Rappresentare in prospettiva verticale
oggetti e ambienti noti (pianta dell'aula, di una stanza della propria casa,
del cortile della scuola, ecc.) e rappresentare percorsi esperiti nello
spazio circostante.
-
Leggere e interpretare la pianta dello
spazio vicino, basandosi su punti di riferimento fissi.
Paesaggio
-
Esplorare il territorio circostante
attraverso l'approccio senso-percettivo e l'osservazione diretta.
-
Individuare gli elementi fisici e antropici
che caratterizzano i vari tipi di paesaggio.
-
Conoscere e descrivere gli elementi fisici e
antropici che caratterizzano l’ambiente di residenza e la propria regione.
Obiettivi di apprendimento
al termine della classe
quinta della scuola primaria
Orientamento
-
Orientarsi nello spazio e sulle carte
geografiche, utilizzando la bussola e i punti cardinali.
Carte mentali
-
Estendere le proprie carte mentali al
territorio italiano e a spazi più lontani, attraverso gli strumenti
dell'osservazione indiretta (filmati e fotografie, documenti cartografici e
immagini da satellite, ecc.).
Linguaggio della geo-graficità
-
Analizzare fatti e fenomeni locali e
globali, interpretando carte geografiche a diversa scala, carte tematiche,
grafici, immagini da satellite.
-
Localizzare sulla carta geografica
dell'Italia la posizione delle regioni fisiche e amministrative.
Paesaggio
-
Conoscere e descrivere gli elementi
caratterizzanti i principali paesaggi italiani, europei e mondiali,
individuando le analogie e le differenze (anche in relazione ai quadri
sociostorici del passato) e gli elementi di particolare valore ambientale e
culturale.
Regione
-
Conoscere e applicare il concetto polisemico
di regione geografica (fisica, climatica, storico- culturale,
amministrativa), in particolar modo, allo studio del contesto italiano.
Territorio e regione
-
Comprendere che il territorio è costituito
da elementi fisici e antropici connessi e interdipendenti e che l'intervento
dell'uomo su uno solo di questi elementi si ripercuote a catena su tutti gli
altri.
-
Individuare problemi relativi alla tutela e
valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, analizzando le soluzioni
adottate e proponendo soluzioni idonee nel contesto vicino.
MATEMATICA
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
al termine della scuola primaria
In questo quadro, la matematica ha uno specifico
ruolo nello sviluppo della capacità generale di operare e comunicare significati
con linguaggi formalizzati e di utilizzare tali linguaggi per rappresentare e
costruire modelli di relazioni fra oggetti ed eventi. In particolare, la
matematica dà
strumenti per la descrizione
scientifica del mondo e per affrontare problemi utili nella vita quotidiana;
inoltre contribuisce a sviluppare la capacità di comunicare e discutere, di
argomentare in modo corretto, di comprendere i punti di vista e le
argomentazioni degli altri.
L’alunno:
-
Sviluppa un atteggiamento positivo rispetto
alla matematica, anche grazie a molte esperienze in contesti significativi,
che gli hanno fatto intuire come gli strumenti matematici che ha imparato
siano utili per operare nella realtà.
-
Si muove con sicurezza nel calcolo scritto e
mentale con i numeri naturali e sa valutare l’opportunità di ricorrere a una
calcolatrice.
-
Percepisce e rappresenta forme, relazioni e
strutture che si trovano in natura o che sono state create dall’uomo,
utilizzando in particolare strumenti per il disegno geometrico (riga,
compasso, squadra) e i più comuni strumenti di misura.
-
Utilizza rappresentazioni di dati adeguate e
le sa utilizzare in situazioni significative per ricavare informazioni.
-
Riconosce che gli oggetti possono apparire
diversi a seconda dei punti vista.
-
Descrive e classifica figure in base a
caratteristiche geometriche e utilizza modelli concreti di vario tipo anche
costruiti o progettati con i suoi compagni.
-
Affronta i problemi con strategie diverse e
si rende conto che in molti casi possono ammettere più soluzioni.
-
Riesce a risolvere facili problemi (non
necessariamente ristretti a un unico ambito)mantenendo il controllo sia sul
processo risolutivo, sia sui risultati e spiegando a parole il procedimento
seguito.
-
Impara a costruire ragionamenti (se pure non
formalizzati) e a sostenere le proprie tesi, grazie ad attività
laboratoriali, alla discussione tra pari e alla manipolazione di modelli
costruiti con i compagni.
-
Impara a riconoscere situazioni di
incertezza e ne parla con i compagni iniziando a usare le espressioni "è più
probabile", “è meno probabile” e, nei casi più semplici, dando una prima
quantificazione.
Obiettivi di apprendimento
al termine della classe terza della scuola primaria
Numeri
-
Contare oggetti o eventi, con la voce e
mentalmente, in senso progressivo e regressivo e per salti di due, tre.
-
Leggere e scrivere i numeri naturali in
notazione decimale, con la consapevolezza del valore che le cifre hanno a
seconda della loro posizione; confrontarli e ordinarli, anche
rappresentandoli sulla retta.
-
Eseguire mentalmente semplici operazioni con
i numeri naturali e verbalizzare le procedure di calcolo.
-
Conoscere con sicurezza le tabelline della
moltiplicazione dei numeri fino a 10. Eseguire le operazioni con i numeri
naturali con gli algoritmi scritti usuali.
-
Leggere, scrivere, confrontare numeri
decimali, rappresentarli sulla retta ed eseguire semplici addizioni e
sottrazioni, anche con riferimento alle monete o ai risultati di semplici
misure.
Spazio e figure
-
Comunicare la posizione di oggetti nello
spazio fisico, sia rispetto al soggetto, sia rispetto ad altre persone o
oggetti, usando termini adeguati (sopra/sotto,
davanti/dietro,destra/sinistra, dentro/fuori).
-
Eseguire un semplice percorso partendo dalla
descrizione verbale o dal disegno, descrivere un percorso che si sta facendo
e dare le istruzioni a qualcuno perché compia un percorso desiderato.
-
Riconoscere, denominare e descrivere figure
geometriche.
-
Disegnare figure geometriche e costruire
modelli materiali anche nello spazio, utilizzando strumenti appropriati.
Relazioni, misure, dati e
previsioni
-
Classificare numeri, figure, oggetti in base
a una o più proprietà, utilizzando rappresentazioni opportune, a seconda dei
contesti e dei fini.
-
Argomentare sui criteri che sono stati usati
per realizzare classificazioni e ordinamenti assegnati.
-
Rappresentare relazioni e dati con
diagrammi, schemi e tabelle.
-
Misurare segmenti utilizzando sia il metro,
sia unità arbitrarie e collegando le pratiche di misura alle conoscenze sui
numeri e sulle operazioni.
Obiettivi di apprendimento
al termine della classe
quinta della scuola primaria
Numeri
-
Conoscere la divisione con resto fra numeri
naturali; individuare multipli e divisori di un numero.
-
Leggere, scrivere, confrontare numeri
decimali ed eseguire le quattro operazioni con sicurezza, valutando
l’opportunità di ricorrere al calcolo mentale, scritto o con la calcolatrice
a seconda delle situazioni.
-
Dare stime per il risultato di una
operazione.
-
Conoscere il concetto di frazione e di
frazioni equivalenti.
-
Utilizzare numeri decimali, frazioni e
percentuali per descrivere situazioni quotidiane.
-
Interpretare i numeri interi negativi in
contesti concreti.
-
Rappresentare i numeri conosciuti sulla
retta e utilizzare scale graduate in contesti significativi per le scienze e
per la tecnica.
-
Conoscere sistemi di notazioni dei numeri
che sono o sono stati in uso in luoghi, tempi e culture diverse dalla
nostra.
Spazio e figure
-
Descrivere e classificare figure
geometriche, identificando elementi significativi e simmetrie, anche al fine
di farle riprodurre da altri.
-
Riprodurre una figura in base a una
descrizione, utilizzando gli strumenti opportuni (carta a quadretti, riga e
compasso, squadre, software di geometria).
-
Utilizzare il piano cartesiano per
localizzare punti.
-
Costruire e utilizzare modelli materiali
nello spazio e nel piano come supporto a una prima capacità di
visualizzazione.
-
Riconoscere figure ruotate, traslate e
riflesse.
-
Riprodurre in scala una figura assegnata
(utilizzando ad esempio la carta a quadretti).
-
Determinare il perimetro di una figura.
-
Determinare l’area di rettangoli e triangoli
e di altre figure per scomposizione.
Relazioni, misure, dati e
previsioni
-
Rappresentare relazioni e dati e, in
situazioni significative, utilizzare le rappresentazioni per ricavare
informazioni, formulare giudizi e prendere decisioni.
-
Usare le nozioni di media aritmetica e di
frequenza.
-
Rappresentare problemi con tabelle e grafici
che ne esprimono la struttura.
-
Conoscere le principali unità di misura per
lunghezze, angoli, aree, volumi/capacità, intervalli temporali, masse/pesi e
usarle per effettuare misure e stime.
-
Passare da un’unità di misura a un'altra,
limitatamente alle unità di uso più comune, anche nel contesto del sistema
monetario.
-
In situazioni concrete, di una coppia di
eventi intuire e cominciare ad argomentare qual è il più probabile, dando
una prima quantificazione, oppure riconoscere se si tratta di eventi
ugualmente probabili.
-
Riconoscere e descrivere regolarità in una
sequenza di numeri o di figure.
SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI
-
Presupposto di un efficace
insegnamento/apprendimento delle scienze è un’interazione diretta degli
alunni con gli oggetti e le idee coinvolti nell’osservazione e nello studio,
che ha bisogno sia di spazi fisici adatti alle esperienze concrete e alle
sperimentazioni, sia di tempi e modalità di lavoro che diano ampio margine
alla discussione e al confronto.
§
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
§
al termine della scuola primaria
L’alunno:
-
Ha capacità operative, progettuali e
manuali, che utilizza in contesti di esperienza-conoscenza per un approccio
scientifico ai fenomeni.
-
Fa riferimento in modo pertinente alla
realtà, e in particolare all’esperienza che fa in classe, in laboratorio,
sul campo, nel gioco, in famiglia, per dare supporto alle sue considerazioni
e motivazione alle proprie esigenze di chiarimenti.
-
Impara a identificarne anche da solo gli
elementi, gli eventi e le relazioni in gioco, senza banalizzare la
complessità dei fatti e dei fenomeni.
-
Si pone domande esplicite e individua
problemi significativi da indagare a partire dalla propria esperienza, dai
discorsi degli altri, dai mezzi di comunicazione e dai testi letti.
-
Con la guida dell’insegnante e in
collaborazione con i compagni, ma anche da solo, formula ipotesi e
previsioni, osserva, registra, classifica, schematizza, identifica relazioni
spazio/temporali, misura, utilizza concetti basati su semplici relazioni con
altri concetti, argomenta, deduce, prospetta soluzioni e interpretazioni,
prevede alternative, ne produce rappresentazioni grafiche e schemi di
livello adeguato.
-
Analizza e racconta in forma chiara ciò che
ha fatto e imparato.
-
Ha atteggiamenti di cura, che condivide con
gli altri, verso l’ambiente scolastico in quanto ambiente di lavoro
cooperativo e finalizzato, e di rispetto verso l’ambiente sociale e
naturale, di cui conosce e apprezza il valore.
-
Ha cura del proprio corpo con scelte
adeguate di comportamenti e di abitudini alimentari.
Obiettivi di apprendimento
al termine della classe terza
di scuola primaria
Sperimentare con oggetti e
materiali
-
Attraverso interazioni e manipolazioni
individuare qualità e proprietà di oggetti e materiali, caratterizzarne le
trasformazioni, riconoscendovi sia grandezze da misurare sia relazioni
qualitative tra loro (all’aumentare di …, ….aumenta o diminuisce); provocare
trasformazioni variandone le modalità, e costruire storie per darne conto:
“che cosa succede se…”, “che cosa succede quando…”; leggere analogie nei
fatti al variare delle forme e degli oggetti, riconoscendo “famiglie” di
accadimenti e regolarità (“è successo come…”) all’interno di campi di
esperienza.
Osservare e sperimentare sul
campo
-
Osservare, descrivere, confrontare,
correlare elementi della realtà circostante: per esempio imparando a
distinguere piante e animali, terreni e acque, cogliendone somiglianze e
differenze e operando classificazioni secondo criteri diversi; acquisire
familiarità con la variabilità dei fenomeni atmosferici (venti, nuvole,
pioggia, ecc.) e con la periodicità su diverse scale temporali dei fenomeni
celesti (dì/notte, percorsi del sole, fasi della luna, stagioni, ecc.).
-
Riconoscere i diversi elementi di un
ecosistema naturale o controllato e modificato dall’intervento umano, e
coglierne le prime relazioni (uscite esplorative; allevamento di piccoli
animali in classe, orticelli, costruzione di reti alimentari).
-
Riconoscere la diversità dei viventi
(intraspecifica e interspecifica), differenze/somiglianze tra piante,
animali, altri organismi.
L’uomo i viventi e l’ambiente
-
Percepire la presenza e il funzionamento
degli organi interni e della loro organizzazione nei principali apparati
(respirazione, movimento, articolazioni, senso della fame e della sete,
ecc.) fino alla realizzazione di semplici modelli.
-
Individuare il rapporto tra strutture e
funzioni negli organismi osservati/osservabili, in quanto caratteristica
peculiare degli organismi viventi in stretta relazione con il loro ambiente.
-
Osservare e interpretare le trasformazioni
ambientali sia di tipo stagionale, sia in seguito all’azione modificatrice
dell’uomo.
Obiettivi di apprendimento
al termine della classe
quinta della scuola primaria
Oggetti, materiali e
trasformazioni
-
Costruire operativamente in connessione a
contesti concreti di esperienza quotidiana i concetti geometrici e fisici
fondamentali, in particolare: lunghezze, angoli, superfici,capacità/volume,
peso, temperatura, forza, luce, ecc.
-
Passare gradualmente dalla seriazione in
base a una proprietà (ad esempio ordinare oggetti per peso crescente in base
ad allungamenti crescenti di una molla), alla costruzione,taratura e
utilizzo di strumenti anche di uso comune (ad esempio molle per misure di
peso, recipienti della vita quotidiana per misure di volumi/capacità),
passando dalle prime misure in unità arbitrarie (spanne, piedi, …) alle
unità convenzionali.
-
Indagare i comportamenti di materiali comuni
in molteplici situazioni sperimentabili per individuarne proprietà
(consistenza, durezza, trasparenza, elasticità, densità, …);
-
produrre miscele eterogenee e soluzioni,
passaggi di stato e combustioni; interpretare i fenomeni osservati in
termini di variabili e di relazioni tra esse, espresse in forma grafica e
aritmetica.
-
Riconoscere invarianze e conservazioni, in
termini proto-fisici e proto-chimici, nelle trasformazioni che
caratterizzano l’esperienza quotidiana.
-
Riconoscere la plausibilità di primi modelli
qualitativi, macroscopici e microscopici, di trasformazioni
-
fisiche e chimiche. Avvio esperienziale alle
idee di irreversibilità e di energia.
Osservare e sperimentare sul
campo
-
Proseguire con osservazioni frequenti e
regolari a occhio nudo, con la lente di ingrandimento e con lo
stereomicroscopio, con i compagni e da solo di una porzione dell’ambiente
nel tempo: un albero, una siepe, una parte di giardino, per individuare
elementi, connessioni e trasformazioni.
-
Indagare strutture del suolo, relazione tra
suoli e viventi; acque come fenomeno e come risorsa.
-
Distinguere e ricomporre le componenti
ambientali, anche grazie all’esplorazione dell’ambiente naturale e urbano
circostante.
-
Cogliere la diversità tra ecosistemi
(naturali e antropizzati, locali e di altre aree geografiche).
-
Individuare la diversità dei viventi
(intraspecifica e interspecifica) e dei loro comportamenti (differenze /
somiglianze tra piante, animali, funghi e batteri).
-
Accedere alla classificazione come strumento
interpretativo statico e dinamico delle somiglianze e delle diversità.
-
Proseguire le osservazioni del cielo diurno
e notturno su scala mensile e annuale avviando,attraverso giochi col corpo e
costruzione di modelli tridimensionali, all’interpretazione dei moti
osservati, da diversi punti di vista, anche in connessione con l’evoluzione
storica dell’astronomia.
L’uomo i viventi e l’ambiente
-
Studiare percezioni umane (luminose, sonore,
tattili, di equilibrio, …) e le loro basi biologiche.
-
Indagare le relazioni tra organi di senso,
fisiologia complessiva e ambienti di vita(anche confrontando diversi animali
appartenenti a gruppi diversi, quali vermi, insetti,anfibi, ecc).
-
Confrontare con i sensori artificiali e il
loro utilizzo nella vita quotidiana.
-
Proseguire lo studio del funzionamento degli
organismi e comparare la riproduzione dell’uomo,degli animali e delle
piante.
-
Rispettare il proprio corpo in quanto entità
irripetibile (educazione alla salute, alimentazione,rischi per la salute).
-
Proseguire l’osservazione e
l’interpretazione delle trasformazioni ambientali, ivi comprese quelle
globali, in particolare quelle conseguenti all’azione modificatrice
dell’uomo.
TECNOLOGIA
La tecnologia da un lato studia
e progetta i dispositivi, le macchine e
gli apparati che sostengono
l’organizzazione della vita sociale; dall’altro
studia e progetta nuove forme di
controllo e gestione dell'informazione e
della comunicazione (informatica
in senso lato).
Traguardi per
lo sviluppo delle competenze
al termine
della scuola primaria
L’alunno:
-
esplora e interpreta il mondo fatto
dall’uomo, individua le funzioni di un artefatto e di una semplice macchina,
usa oggetti e strumenti coerentemente con le loro funzioni e ha acquisito i
fondamentali principi di sicurezza.
-
Realizza oggetti seguendo una definita
metodologia progettuale cooperando con i compagni e valutando il tipo di
materiali in funzione dell’impiego.
-
Esamina oggetti e processi in relazione
all’impatto con l’ambiente e rileva segni e simboli comunicativi analizzando
i prodotti commerciali.
-
Rileva le trasformazioni di utensili e
processi produttivi e li inquadra nelle tappe più significative della storia
della umanità, osservando oggetti del passato.
-
È in grado di usare le nuove tecnologie e i
linguaggi multimediali per sviluppare il proprio lavoro in più discipline,
per presentarne i risultati e anche per potenziare le proprie capacità
comunicative.
-
Utilizza strumenti informatici e di
comunicazione in situazioni significative di gioco e di relazione con gli
altri.
Obiettivi di
apprendimento
al termine
della classe terza della scuola primaria
Esplorare il mondo fatto
dall’uomo
-
Distinguere, descrivere con le parole e
rappresentare con disegni e schemi elementi del mondo artificiale,
cogliendone le differenze per forma, materiali, funzioni e saperli collocare
nel contesto d’uso riflettendo sui vantaggi che ne trae la persona che li
utilizza.
-
Usare oggetti, strumenti e materiali
coerentemente con le funzioni e i principi di sicurezza che gli vengono
dati.
-
Prevedere lo svolgimento e il risultato di
semplici processi o procedure in contesti conosciuti e relativamente a
oggetti e strumenti esplorati.
-
Seguire istruzioni d’uso e saperle fornire
ai compagni.
-
Conoscere e raccontare storie di oggetti e
processi inseriti in contesti di storia personale.
Utilizzare semplici materiali
digitali per l’apprendimento e conoscere a livello generale le caratteristiche
dei nuovi media e degli strumenti di comunicazione.
Obiettivi di
apprendimento
al termine
della classe quinta della scuola primaria
Interpretare il mondo fatto
dall’uomo
-
Individuare le funzioni di un artefatto e di
una semplice macchina, rilevare le caratteristiche e distinguere la funzione
dal funzionamento.
-
Esaminare oggetti e processi rispetto
all’impatto con l’ambiente.
-
Comporre e scomporre oggetti nei loro
elementi.
-
Riconoscere il rapporto fra il tutto e una
parte e la funzione di una certa parte in un oggetto.
-
Rappresentare oggetti e processi con disegni
e modelli.
-
Riconoscere le caratteristiche di
dispositivi automatici.
-
Elaborare semplici progetti individualmente
o con i compagni valutando il tipo di materiali in funzione dell’impiego,
realizzare oggetti seguendo una definita metodologia progettuale.
-
Osservando oggetti del passato, rilevare le
trasformazioni di utensili e processi produttivi e inquadrarli nelle tappe
evolutive della storia della umanità.
-
Comprendere che con molti dispositivi di uso
comune occorre interagire attraverso segnali e istruzioni ed essere in grado
di farlo.
-
Utilizzare le Tecnologie della Informazione
e della Comunicazione (TIC) nel proprio lavoro.
VALUTAZIONE
La valutazione consisterà
nell'esprimere un giudizio di valore sugli esiti delle misurazioni in base ad un
criterio di riferimento, che può essere:
- assoluto, basato sul
confronto fra i risultati conseguiti dall'alunno e quelli definiti nella
programmazione.
- individuale, basato sul
progresso del singolo alunno tra il momento di partenza e quello attuale
- relativo, basato sul
confronto tra i risultati raggiunti dal singolo alunno e quelli medi del gruppo
classe o di un altro gruppo di riferimento.
In ogni caso la valutazione
deve tenere conto dei livelli di partenza dei singoli alunni. Per determinare il
livello globale di preparazione e di maturazione si terrà conto del
raggiungimento dei seguenti obiettivi cognitivi e relazionali:
progressi rispetto alla
situazione di partenza;
competenze acquisite;
comprensione e uso dei
linguaggi specifici;
metodo di lavoro;
impegno;
partecipazione;
livello di socializzazione.
Rapporto scuola famiglia
Una scuola che si propone come servizio pubblico
non può prescindere dall’identificare la propria utenza, dal rappresentarne i
bisogni, dal riconoscerne i diritti, dal sollecitarne ed accoglierne le
proposte.
La famiglia entra nella scuola quale
rappresentante dei ragazzi e come tale partecipe del contratto educativo
condividendone responsabilità e impegni nel rispetto reciproco di competenze e
ruoli.
E’ competenza dell’istituzione scolastica:
formulare le proposte educative e didattiche;
fornire in merito ad esse informazioni chiare e
leggibili;
valutare l’efficacia delle proposte;
rendere conto periodicamente degli apprendimenti
dei singoli alunni e del loro progredire in ambito disciplinare e
comportamentale;
individuare le iniziative tese al sostegno e al
recupero dei soggetti in situazione di handicap, svantaggio, disagio,
difficoltà.
Gli incontri scuola-famiglia si realizzeranno
in momenti programmati ( ogni bimestre) di cui due nel primo quadrimestre e due
nel secondo quadrimestre in orario pomeridiano della durata di 2 ore. I
colloqui individuali con i docenti, nella scuola primaria si svolgono in orario
extrascolastico, per un’ora al mese elevabile a due in caso di necessità. La
comunicazione scuola- famiglia si realizzerà secondo un calendario che verrà
comunicato tramite gli alunni ai rispettivi genitori e quando se ne ravvisa la
necessità tramite comunicazione scritta.