ISTITUTO COMPRENSIVO “L.PIRANDELLO”-NICOSIA  PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
SCUOLA PRIMARIA
SEDE DI VILLADORO

 

Scheda informativa Scuola Primaria

Plesso di VILLADORO 

Alunni 36
Insegnanti 10 ( di cui n.1 specialista di L2,n.1 specialista di RC, n. 1 insegnante di Sostegno, n. 1 insegnante in disponibilità perché soprannumerario al Centro Territoriale di Nicosia  )
Collaboratori scolastici  n.2
 Servizi offerti 
- Tempo pieno, articolato in 6 giorni settimanali, con quattro rientri pomeridiani (lunedì, martedì, giovedì e venerdì)
- Mensa 
- Trasporto  
- Ampliamento offerta formativa: vedi parte relativa ai progetti extra-curricolari .

 

Nella Scuola Primaria di Villadoro  frequentano 38 alunni distribuiti in n. 2 pluriclassi (I°-II° e III°-IV°) e n. 1 classe (V°). Le lezioni si svolgono, a tempo pieno, nell’arco di sei giorni settimanali, secondo la seguente articolazione oraria: lunedì ore 8,30 – 15,30; martedì, giovedì e venerdì dalle ore 8.30 alle ore 16.30; il mercoledì dalle ore  8,30 – 13,30; sabato dalle ore 8.30 alle ore 12.30.

E’ organizzata una mensa scolastica gestita dal Comune,con assistenza educativa prestata dalle insegnanti e funzionante dalle ore 12.30 alle 13.30.

Gli alunni,al bisogno,usufruiscono di un cortile esterno per attività all’aperto e ricreative.

A partire dalla “pluriclasse” prima/seconda, viene introdotto l’insegnamento della lingua inglese e delle tecnologia informatica.

Le classi della Scuola Primaria di questo Istituto Comprensivo seguono in linea generale le Indicazioni per il curricolo che comprendono  i traguardi delle competenze e   gli obiettivi di apprendimento per ciascuna classe.

 

 

PROGETTO DI TEMPO PIENO

 

MOTIVAZIONI E FINALITA’

 

      Considerato che, la Scuola Primaria di Villadoro, insiste in un’area fortemente svantaggiata, sia dal punto di vista logistico ed orografico, sia sotto l’aspetto socio-culturale, che risulta alquanto deprivato, con notevoli elementi di instabilità sociale, rischi di devianza minorile e la conseguente necessità di offrire luoghi sicuri;

- che nel contesto evidenziato possono verificarsi possibilità di disadattamento  con limitate occasioni di socializzazione e di impiego dell’extrascuola;

-che l’istituzione scolastica si configura come prioritario ed  ineludibile luogo di formazione per i giovani, in carenza di altre agenzie educative che si possano occupare delle problematiche giovanili;

- che , in un contesto simile alla scuola derivano ulteriori responsabilità in ordine all’organizzazione di tempi congrui, finalizzati al perseguimento di maggiori successi formativi ed alla riduzione di forme di disagio sociale;

si è ritenuto opportuno, - nell’a.s. 2008/2009, per l’a.s. 2009/2010 -, richiedere ed estendere , ai sensi della C.M. n. 4 del 15.01.2009, punti 2.1 e 2.2 , l’istituzione del tempo pieno di 40 ore per tutte le classi del plesso, esistendo in atto tutte le condizioni previste dalla normativa vigente:

a)effettivo funzionamento delle strutture e dei servizi necessari e di locali idonei;

      b) richieste della totalità dei genitori degli alunni;

c) esplicito impegno dell’Ente locale ad assicurare il servizio mensa ed     il trasporto degli alunni.

Tuttavia, le motivazioni su esposte, non giustificano e non potrebbero giustificare, da sole, la scelta della “nostra scuola” del tempo esteso a 40 ore (antimeridiano e pomeridiano). Se così fosse, sarebbe  stato sufficiente istituire il “vecchio doposcuola”, la cui organizzazione didattica era cosa distinta, separata e diversa rispetto alle attività del mattino.

       La nostra scelta di tempo pieno (40 ore nella Scuola Primaria) , si fonda soprattutto su presupposti culturali e pedagogici e sulla necessità, conseguente alle motivazioni sociali rappresentate, di praticare una didattica dell’accoglienza, dell’ascolto e del rispetto delle caratteristiche personali di ciascun alunno( emozioni, sentimenti, intelligenze, comportamenti), da poter anche condividere mentre si trasmettono e si costruiscono le conoscenze.

Sfatando sin da subito l’idea che le strutture a tempo esteso siano un semplice “tempo lungo” che consenta alle famiglie, i cui genitori lavorano, di affidare i propri figli alla scuola anche nel pomeriggio, restiamo convinti che il tempo dell’apprendimento non è una variabile indipendente, ma che ogni bambino,  per lo stile di apprendimento che lo caratterizza, necessita di tempi personali per sviluppare il proprio potenziale di capacità e per esprimere il meglio di sé in tutte le dimensioni di sviluppo (relazionale, sociale, emotiva, affettiva, cognitiva, ecc.)

      Il nostro è un modello didattico – formativo, in cui le attività antimeridiane si integrano con quelle pomeridiane, superando la logica dell’insegnante forte, di serie A (mattino), e dell’insegnante debole, di serie B (pomeriggio); un progetto ricco di sollecitazioni operative, dove al saper dire viene affiancata la competenza del fare, capace di rispondere alle esigenze dei bambini per una maggiore personalizzazione dell’apprendimento, rispettoso, grazie ai tempi più distesi, dei loro ritmi di maturazione e di acquisizione delle conoscenze.

      Rispetto al tempo solo antimeridiano, dove l’attenzione dei docenti sarebbe concentrata alla quasi esclusiva trasmissione delle conoscenze dei programmi e alla conseguente acquisizione delle stesse da parte dei discenti, la struttura del tempo esteso anche nel pomeriggio, permette di svolgere attività alternative e complementari mirate al soddisfacimento dei bisogni infantili, allo sviluppo multidimensionale e alla promozione integrale della personalità dei bambini e,allo stesso tempo, crea le condizioni per migliorare e potenziare la loro sfera affettiva, attraverso una più intensa socializzazione all’interno della comunità scolastica, superando, in tal modo, il concetto di scuola come luogo destinato soltanto all’apprendimento e all’istruzione.

      La dilatazione dei tempo scolastico, poi, consente non solo una distribuzione più razionale dei contenuti scolastici, ma soprattutto soddisfa l’esigenza, avvertita sia dalla maggioranza dell’utenza sia dai docenti, di recuperare,attraverso un’innovativa e professionale progettualità, alcuni settori nevralgici dell’esperienza educativa: quello ludico-espressivo, quello euristico della ricerca, quello della fantasia e della creatività.

      L’istituto del tempo pieno, da non considerare, quindi, come semplice estensione delle ore antimeridiane e nel quale è possibile sperimentare la flessibilità organizzativa e didattica, secondo il dettato del D.P.R. 8 marzo 1999 n.275, al fine di garantire il diritto dell’alunno ad un percorso formativo  organico e completo, che miri  a promuovere la progettualità dei docenti e lo spirito della ricerca e dell’innovazione, per migliorare ed ampliare l’offerta formativa; sperimentare ,altresì, tecniche e didattiche alternative e metodologie innovative; superare la distinzione tra curricolo e non curricolo, tra apprendimento accademico (ore frontali e lezione tradizionale) e apprendimento programmato, riferito alla comprensione di problematiche del presente storico e di situazioni contingenti e congruenti con la realtà locale, nazionale e sopranazionale; stimolare l’analisi e l’approfondimento disciplinare e potenziare capacità ed abilità; trovare spazi temporali e fisici per azioni di continuità educativa tra i tre ordini di scuola presenti nel nostro Istituto.

 

 

CARATTERISTICHE

 

Elementi fondanti del tempo pieno,da noi ipotizzato, sono:

 

 

 

LINEE GUIDA PER L’ASSEGNAZIONE DEI COMPITI A CASA

 

IMPORTANZA DEL COMPITO

 

Il compito a casa è ritenuto importante per:

·         responsabilizzare il bambino;

·         abituarlo al senso del dovere;

·         aiutarlo a costruire la consapevolezza della necessità dell’impegno personale per il miglioramento continuo.

Per questo è necessario motivare i bambini al compito, discuterne con loro e spiegare perché, alla fine del lavoro, viene dato quel determinato esercizio da svolgere, o viene assegnata una certa lettura e così via.

 

CARATTERISTICHE DEL COMPITO

 

·         deve richiedere un impegno massimo di mezz’ora al giorno nei giorni di rientro pomeridiano e di un’ora e mezza nei giorni di non rientro;

·         deve essere dilazionato nel tempo;

·         deve essere un compito che l’alunno, secondo la valutazione dell’insegnante, è in grado di svolgere;

·         deve essere diversificato per gli alunni in difficoltà.

 

TIPOLOGIA DI COMPITI

 

·         lettura;

·         riflessione metacognitiva sul lavoro svolto;

·         breve esercizio di consolidamento di abilità e di acquisizioni;

·         attività consequenziale al lavoro svolto in classe.

 

Se l’alunno non riesce a svolgere il compito, ne fa a meno e il genitore o l’alunno stesso porranno le difficoltà all’insegnante, che in classe riprenderà la spiegazione dei punti oscuri.

E’ possibile un accordo individuale tra insegnanti e famiglie su esigenze specifiche.

 

IMPIEGO ORARIO DI SERVIZIO DEI DOCENTI NELLA SCUOLA PRIMARIA

 

L’orario di servizio di ciascun docente di Scuola Primaria comprende in linea di massima:

 

·         orario di base per attività di insegnamento (22 ore settimanali);

·         orario per attività di programmazione (2 ore);

·         ore derivanti da “compresenza” con l’IRC nel caso in cui vi siano nella classe alunni che si avvalgono delle attività integrative;

·         ore derivanti da “compresenza” con L2, in quanto l’insegnamento della L2 è svolto da un docente specialista;

·         ore derivanti da forme di flessibilità organizzative all’interno del plesso.

Pertanto, alla luce di quanto previsto dal Dpr n. 89/2009 e dall’Atto di indirizzo emanato dal Ministro dell’Istruzione in data 08.09.2009, l’intero monte ore viene così utilizzato:

a)    prioritariamente per garantire in ogni classe/pluriclasse una quota oraria non inferiore a n. 4 ore settimanali per la compresenza dei docenti oppure per attività didattiche aggiuntive programmate a livello di plesso e rivolte ad alunni di una o più classi/pluriclassi;

b)    secondariamente per coprire supplenze brevi secondo un piano orario definito a livello di plesso e depositato presso l’ufficio di segreteria;

Nel caso in cui nell’orario di disponibilità per le supplenze, non vi siano necessità in tal senso, il docente utilizza le ore di disponibilità secondo la seguente priorità:

1)       attività di “supporto-rinforzo didattico” per gruppi, attività di sostegno o d’intervento individualizzato, purchè preventivamente programmate dal team docente interessato;

2)       cura della documentazione educativa degli alunni della classe/interclasse;

3)       cura delle attrezzature o dei sussidi in dotazione alla scuola.

 

Non sono consentiti usi diversi della disponibilità oraria se non in via occasionale e dopo averne data comunicazione scritta al Dirigente Scolastico.

 

ORGANIZZAZIONE ORARIA DEL TEMPO PIENO

 

 

lunedì

martedì

mercoledì

giovedì

venerdì

sabato

ore

 

 

 

 

 

 

8,30-9,30

Attività didattica

Attività didattica

Attività didattica

Attività didattica

Attività didattica

Attività didattica

9.30 - 10.25

Attività didattica

Attività didattica

Attività didattica

Attività didattica

Attività didattica

Attività didattica

10.25-10.40

INTERVALLO

INTERVALLO

INTERVALLO

INTERVALLO

INTERVALLO

INTERVALLO

10.40-11.30

Attività didattica

Attività didattica

Attività didattica

Attività didattica

Attività didattica

Attività didattica

11.30-12.30

Attività didattica

Attività didattica

Attività didattica

Attività didattica

Attività didattica

Attività didattica

MENSA

 

 

 

 

 

 

 

12.30 -13.30

 

 

Attività didattica

 

 

 

DOPO MENSA

 

 

 

 

 

 

 

13.30 -14.00

 

 

 

 

 

 

14.00-14.30

Attività didattica

Attività didattica

 

Attività didattica

Attività didattica

 

14.30-15.30

Attività didattica

Attività didattica

 

Attività didattica

Attività didattica

 

15.30-15.40

 

INTERVALLO

 

INTERVALLO

INTERVALLO

 

 

15.40-16.30

 

Attività didattica

 

Attività didattica

Attività didattica

 

 

 

QUADRO ORARIO SETTIMANALE DELLE DISCIPLINE NEL TEMPO PIENO

 

Discipline

Interclasse 1°-2°

Interclasse 3°-4°

Classe 5°

Italiano

8/½ h

8 h

8 h

Storia

2 h

2 h

2 h

Citt.e Cost.

1 h

1 h

1 h

Geografia

2 h

2 h

2 h

Arte e immagine

 

2 h

 

2 h

 

2 h

Matematica

8/½ h

7 h

8 h

Scienze

2 h

2 h

2 h

Musica

1 h

1 h

1 h

Tecnologia  informatica

 

1 h

 

1 h

 

1 h

Corpo, movimento e sport

 

2 h

 

2 h

 

2 h

Inglese

2 h

3 h

3 h

Religione

2 h

2 h

2 h

Mensa

4 h

4 h

4 h

Dopo -mensa

2 h

2 h

2 h

TOTALE

40 h

40 h

40 h

 

 

I progetti elaborati nel mese di settembre dalla commissione insegnanti e che verranno espletati in orario extra-curruculare durante l’a.s. 2009/2010, saranno i seguenti:

 

 

 

 

 

 

 

 

Linee operative di programmazione

 

Gli insegnanti organizzano ed elaborano il curricolo  delle attività didattiche, tenendo conto dei traguardi  per lo sviluppo delle competenze (in itinere e

al termine della scuola primaria) e degli obiettivi di apprendimento di ogni disciplina, declinati per le diverse classi della scuola Primaria. I piani annuali vengono approvati dal collegio docenti e presentati ai genitori degli alunni all’inizio dell’anno scolastico. Inoltre, essi vengono sottoposti sistematicamente a momenti di adeguamento, verifica e valutazione dei risultati nel corso degli incontri quindicinali di team e nelle verifiche bimestrali di interclasse.

 

 

 

Organizzazione del curricolo

 

La scuola primaria si attiva per offrire ad ogni alunno la possibilità di conoscere per comunicare , ascoltare,

progettare e produrre, ideare,  esplorare, attraverso  l’impegno e la responsabilizzazione.

L’orario scolastico della scuola primaria a tempo pieno prevede 40 ore settimanali, comprensive del tempo mensa-dopomensa.

L’orario settimanale garantisce per ogni disciplina le soglie minime, previste dalla normativa vigente.

 

 

 

PROGETTAZIONE DELCURRICOLO

PER LA SCUOLA PRIMARIA

 

Premessa

 

La Scuola Primaria, assieme alla Scuola Secondaria di primo grado ricopre, un arco di tempo fondamentale per l’apprendimento e per la costruzione dell’identità degli alunni,nel quale si pongono le basi e si sviluppano le competenze indispensabili per continuare ad apprendere a scuola e lungo l’intero arco della vita.

Le finalità

La scuola primaria insieme alle altre istituzioni mira a

 

 

 

Il senso dell’esperienza

 

Fin dai primi anni del percorso formativo, la scuola fornisce all’alunno occasioni per capire se stesso, per leggere le proprie emozioni e gestirle, per essere consapevole delle proprie risorse, per progettare percorsi significativi.

Sollecita gli alunni a un’attenta riflessione sui comportamenti del gruppo, al fine di individuare quegli atteggiamenti che violano la dignità della persona.

Crea contesti in cui gli alunni sono indotti a riflettere per comprendere la realtà e se stessi.

 

 

 

 

 

 

 

L’alfabetizzazione di base

 

Il compito specifico della nostra scuola è quello di promuovere l’alfabetizzazione di base.

Si tratta di un’alfabetizzazione culturale e sociale che include quella strumentale e la potenzia con un ampliamento e approfondimento della prospettiva attraverso i linguaggi delle varie discipline.

L’acquisizione degli apprendimenti di base è il primo esercizio dei diritti costituzionali. Ai bambini ed alle bambine che frequentano, s’intende offrire l’opportunità di sviluppare le dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee, cercando di far acquisire i saperi irrinunciabili, formando cittadini consapevoli e responsabili a tutti i livelli, in un contesto locale che globale.

La padronanza degli alfabeti di base è ancor più importante per bambini che vivono in situazioni di svantaggio: più solide saranno le strumentalità apprese nella scuola primaria, maggiori saranno le probabilità di inclusione sociale e culturale attraverso il sistema dell’istruzione.

 

 

 

Diritti di cittadinanza

 

   E’ compito peculiare di questo ciclo scolastico, porre le basi per l’esercizio della cittadinanza attiva.

Obiettivi irrinunciabili dell’educazione alla cittadinanza e parti integranti del nostro curricolo di scuola sono:

·         la costruzione del senso della legalità;

·         lo sviluppo di un’etica della responsabilità;

·         il dovere di scegliere e agire in modo consapevole;

·         l’impegno ad elaborare idee e a promuovere azioni finalizzate al miglioramento continuo del proprio contesto di vita;

·         il rispetto dei valori sanciti nella Costituzione della Repubblica Italiana;

·         i diritti inviolabili di ogni essere umano;

·         il riconoscimento della pari dignità sociale;

·         il dovere di contribuire in modo concreto alla qualità della vita della società.

 

 

 

Strategie educative

 

La nostra scuola è consapevole che per perseguire efficacemente le finalità che le sono state assegnate, occorre un contesto idoneo a promuovere apprendimenti significativi e a garantire il successo formativo per tutti gli alunni.

A tal fine, i criteri metodologici di fondo del curricolo sono:

 

 

 

 ITALIANO

 

  Traguardi per lo sviluppo delle competenze

  al termine della scuola primaria

 

 

Lo sviluppo di competenze linguistiche ampie e sicure è una condizione indispensabile per la crescita della persona e per l’esercizio pieno della cittadinanza, per l’accesso critico a tutti gli ambiti culturali e per il raggiungimento del successo scolastico in ogni settore di studio. Per realizzare queste finalità estese e trasversali, è necessario che l’apprendimento della lingua sia oggetto di specifiche attenzioni da parte di tutti i docenti, che in questa prospettiva coordineranno le loro attività.

 

L’alunno:

 

Obiettivi di apprendimento

al termine della classe terza della scuola primaria

Ascoltare e parlare

Leggere
Scrivere

Riflettere sulla lingua

Obiettivi di apprendimento

al termine della classe quinta della scuola primaria

Ascoltare e parlare

Leggere
Scrivere
Riflettere sulla lingua

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LINGUE COMUNITARIE

 

L’apprendimento di almeno due lingue europee, oltre alla lingua materna, permette all’alunno di acquisire una competenza plurilingue e pluriculturale e di esercitare la cittadinanza attiva oltre i confini del territorio nazionale. Con la padronanza di più lingue, l’alunno riconosce che esistono differenti sistemi linguistici e diviene consapevole che i concetti veicolati attraverso lingue diverse possono essere, di volta in volta, analoghi oppure no.

Nella scuola primaria l’insegnante terrà conto della plasticità neurologica e della ricettività sensoriale del bambino, sfrutterà la sua maggiore capacità di appropriarsi spontaneamente di modelli di pronuncia e intonazione per attivare più naturalmente un sistema plurilingue.

 

Traguardi per lo sviluppo delle competenze

al termine della scuola primaria per la lingua straniera

 

L’alunno:

Ricezione orale (ascolto)

Ricezione scritta (lettura)

Interazione orale
Produzione scritta

Obiettivi di apprendimento

al termine della classe quinta della scuola primaria

 

Ricezione orale (ascolto)

Ricezione scritta (lettura)

Interazione orale
Produzione scritta

 

 

MUSICA

 

La musica, componente fondamentale e universale dell’esperienza e dell’intelligenza umana, offre uno spazio simbolico e relazionale propizio all’attivazione di processi di cooperazione e socializzazione, all’acquisizione di strumenti di conoscenza e autodeterminazione, alla valorizzazione della  creatività e della partecipazione, allo sviluppo del senso di appartenenza a una comunità, nonché all’interazione fra culture diverse.

 

Traguardi per lo sviluppo

delle competenze al termine della scuola primaria

 

L’alunno:

 

Obiettivi di apprendimento

al termine della classe terza della scuola primaria

ARTE E IMMAGINE

 

Lo studio della disciplina arte e immagine ha la finalità di sviluppare e di potenziare nell’alunno la capacità di leggere e comprendere le immagini e le diverse creazioni artistiche, di esprimersi e comunicare in modo personale e creativo,di acquisire sensibilità e consapevolezza nei confronti delpatrimonio artistico.Il percorso formativo della disciplina dovrà di conseguenza riconoscere, valorizzare e ordinare l’insieme di conoscenze acquisite e di esperienze precedentemente realizzate dall’alunno nel campo espressivo e multimediale fuori dalla scuola, anche in modo frammentario.

 

Traguardi per lo sviluppo delle competenze

al termine della scuola primaria

L’alunno:

 

Obiettivi di apprendimento

al termine della classe terza della scuola primaria

Percettivo visivi

Leggere

Produrre

 

 

 

Obiettivi di apprendimento

al termine della classe quinta della scuola primaria

Percettivo visivi

Leggere

Produrre

 

 

 

CORPO-MOVIMENTO-SPORT

 

Nel primo ciclo “corpo-movimento-sport” promuovono la conoscenza di sé, dell’ambiente e delle proprie possibilità di movimento. Contribuiscono, inoltre, alla formazione della personalità dell’alunno attraverso la conoscenza e la consapevolezza della propria identità corporea, nonché della necessità di prendersi cura della propria persona e del proprio benessere.

 

Traguardi per lo sviluppo delle competenze

al termine della scuola primaria

L’alunno:

 

 

 

Obiettivi di apprendimento

al termine della classe terza della scuola primaria

Il corpo e le funzioni senso-percettive

Il movimento del corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo

Il linguaggio del corpo come modalità comunicativo-espressiva

Il gioco, lo sport, le regole e il fair play

Sicurezza e prevenzione, salute e benessere

Obiettivi di apprendimento

al termine della classe quinta della scuola primaria

Il corpo e le funzioni senso-percettive

Il movimento del corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo

Il linguaggio del corpo come modalità comunicativo-espressiva

Il gioco, lo sport, le regole e il fair play

Sicurezza e prevenzione, salute e benessere

 

 

STORIA

 

Traguardi per lo sviluppo delle competenze

 al termine della scuola primaria

 

 

 

Obiettivo della storia è comprendere e spiegare il passato dell'uomo, partendo dallo studio delle testimonianze e dei resti che il passato stesso ci ha lasciato. La conoscenza storica si forma e progredisce attraverso un incessante confronto fra punti di vista e approcci metodologici diversi(storici, archeologici, geografici, ecc). L'apprendimento della storia contribuisce all’educazione civica della nazione, perché permette agli allievi di conoscere il processo di formazione della storia italiana, europea e mondiale e di capire come si sono formati la memoria e il patrimonio storici nazionali.

L'alunno:

Obiettivi di apprendimento

al termine della classe terza della scuola primaria

Organizzazione delle informazioni

Uso dei documenti

Strumenti concettuali e conoscenze

Produzione

Obiettivi di apprendimento

al termine della classe quinta della scuola primaria

Uso dei documenti

Organizzazione delle informazioni

Strumenti concettuali e conoscenze

Produzione

 

 

GEOGRAFIA

 

 

 

La geografia è scienza che studia l'umanizzazione del nostro pianeta e, quindi, i processi attivati dalle collettività nelle loro relazioni con la natura. Tali processi nel corso del tempo hanno trasformato l'ambiente e hanno “costruito” il territorio nel quale oggi viviamo. La storia della natura e quella dell'uomo si svolgono con tempi diversi: i tempi lunghi della natura si intrecciano spesso con quelli molto più brevi dell'uomo, con ritmi che a volte si fanno più serrati in seguito a trasformazioni assai rapide, dovute a nuove prospettive culturali o all'affermarsi di tecnologie innovative.

 

Traguardi per lo sviluppo delle competenze

 al termine della scuola primaria

L'alunno:

 

Obiettivi di apprendimento

al termine della classe terza della scuola primaria

Orientamento

Carte mentali

Linguaggio della geo-graficità

Paesaggio

 

 

 

 

 

Obiettivi di apprendimento

 al termine della classe quinta della scuola primaria

 

Orientamento

Carte mentali

Linguaggio della geo-graficità

Paesaggio

Regione

Territorio e regione

 

 

MATEMATICA

 

Traguardi per lo sviluppo delle competenze

 al termine della scuola primaria

 

In questo quadro, la matematica ha uno specifico ruolo nello sviluppo della capacità generale di operare e comunicare significati con linguaggi formalizzati e di utilizzare tali linguaggi per rappresentare e costruire modelli di relazioni fra oggetti ed eventi. In particolare, la matematica dà

strumenti per la descrizione scientifica del mondo e per affrontare problemi utili nella vita quotidiana; inoltre contribuisce a sviluppare la capacità di comunicare e discutere, di argomentare in modo corretto, di comprendere i punti di vista e le argomentazioni degli altri.

L’alunno:

 

Obiettivi di apprendimento

al termine della classe terza della scuola primaria

Numeri

Spazio e figure

Relazioni, misure, dati e previsioni

Obiettivi di apprendimento

al termine della classe quinta della scuola primaria

Numeri

Spazio e figure

Relazioni, misure, dati e previsioni

 

 

SCIENZE NATURALI E SPERIMENTALI

 

§         Traguardi per lo sviluppo delle competenze

§         al termine della scuola primaria

L’alunno:

Obiettivi di apprendimento

al termine della classe terza di scuola primaria

Sperimentare con oggetti e materiali

Osservare e sperimentare sul campo

L’uomo i viventi e l’ambiente

Obiettivi di apprendimento

al termine della classe quinta della scuola primaria

Oggetti, materiali e trasformazioni

Osservare e sperimentare sul campo

L’uomo i viventi e l’ambiente

 

TECNOLOGIA

 

La tecnologia da un lato studia e progetta i dispositivi, le macchine e

gli apparati che sostengono l’organizzazione della vita sociale; dall’altro

studia e progetta nuove forme di controllo e gestione dell'informazione e

della comunicazione (informatica in senso lato).

 

Traguardi per lo sviluppo delle competenze

al termine della scuola primaria

L’alunno:

 

Obiettivi di apprendimento

al termine della classe terza della scuola primaria

Esplorare il mondo fatto dall’uomo

Utilizzare semplici materiali digitali per l’apprendimento e conoscere a livello generale le caratteristiche dei nuovi media e degli strumenti di comunicazione.

 

Obiettivi di apprendimento

al termine della classe quinta della scuola primaria

 

Interpretare il mondo fatto dall’uomo

 

VALUTAZIONE

 

La valutazione consisterà nell'esprimere un giudizio di valore sugli esiti delle misurazioni in base ad un criterio di riferimento, che può essere:

- assoluto, basato sul confronto fra i risultati conseguiti dall'alunno e quelli definiti nella programmazione.

- individuale, basato sul progresso del singolo alunno tra il momento di partenza e quello attuale

- relativo, basato sul confronto tra i risultati raggiunti dal singolo alunno e quelli medi del gruppo classe o di un altro gruppo di riferimento.

In ogni caso la valutazione deve tenere conto dei livelli di partenza dei singoli alunni. Per determinare il livello globale di preparazione e di maturazione si terrà conto del raggiungimento dei seguenti obiettivi cognitivi e relazionali:

progressi rispetto alla situazione di partenza;

competenze acquisite;

comprensione e uso dei linguaggi specifici;

metodo di lavoro;

impegno;

partecipazione;

livello di socializzazione.

 

 

Rapporto scuola famiglia

 

Una scuola che si propone come servizio pubblico non può prescindere dall’identificare la propria utenza, dal rappresentarne i bisogni, dal riconoscerne i diritti, dal sollecitarne ed accoglierne le proposte.

La famiglia entra nella scuola quale rappresentante dei ragazzi e come tale partecipe del contratto educativo condividendone responsabilità e impegni nel rispetto reciproco di competenze e ruoli.

E’ competenza dell’istituzione scolastica:

formulare le proposte educative e didattiche;

fornire in merito ad esse informazioni chiare e leggibili;

valutare l’efficacia delle proposte;

rendere conto periodicamente degli apprendimenti dei singoli alunni e del loro progredire in ambito disciplinare e comportamentale;

individuare le iniziative tese al sostegno e al recupero dei soggetti in situazione di handicap, svantaggio, disagio, difficoltà.

 

Gli incontri scuola-famiglia si realizzeranno in  momenti programmati ( ogni bimestre) di cui due nel primo quadrimestre e due nel secondo quadrimestre  in orario pomeridiano della durata di 2 ore. I colloqui individuali con i docenti, nella scuola primaria si svolgono in orario extrascolastico, per un’ora al mese elevabile a due in caso di necessità. La comunicazione scuola- famiglia si realizzerà secondo un calendario che verrà comunicato tramite gli alunni ai rispettivi genitori e quando se ne ravvisa la necessità tramite comunicazione scritta.